la penetrazione di Linux esiste, ma è molto lenta ... una eccessiva spinta verso il "nuovo", quando il "vecchio" non ha fatto in tempo a radicarsi crea solo incertezza (in chi è chiamato ad operare delle scelte importanti) ...aschenaz ha scritto:Secondo me, non sono degli effetti in più o in meno (o qualche funzionalitàzoros ha scritto:...
la perdita del supporto a kde3, per la mia esperienza, non favorisce la penetrazione, già problematica, di Linux negli "ambienti che contano" (imprese, P.A., scuola, ecc.) ...
diversa) che influiscono sulla penetrazione di Linux. Inutile star lì ad
accapigliarsi per questo.
l'"utenza di massa" è generalmente "ostile" a Linux, ci saranno delle ragioni profonde ? ... consideriamo quelli che sono partiti dal DOS e sono arrivati ad XP (e non andranno in pensione domani): ci hanno messo 20 anni per arrivare fin dove sono arrivati ... non mi sembra facile proporre un sistema che cambia faccia ogni 2 o 3 anni ... prova ne sia che le imprese non sono contente di migrare a sVista ...aschenaz ha scritto:Si tratta di questioni politiche, egemoniche, di mancato supporto software
(perché in quanto a supporto hardware, mi pare, ormai ci sia poco di cui
lamentarsi...) in determinati campi e, soprattutto, di lassismo e
abitudinarietà dell'utenza.
cambiare radicalmente sistema è una grande incognita ed è una semplificazione prendersela con chi rischia di suo o con chi amministra la cosa pubblica ... la migrazione può avvenire solo se si raccorda con lo stato di fatto (cioè in modo il più possibile "indolore") ... e comunque lentamente ...aschenaz ha scritto:Per quanto riguarda le imprese, basterebbero un po' di coraggio e
di determinazione da parte degli imprenditori.
Per quanto riguarda scuole e pubblica amministrazione, basterebbe un
potere esecutivo discretamente "illuminato"... E mi fermo qui...
il tutto IMHO, sperando siano riflessioni utili a qualcuno ... siamo un po' off-topic

