problema postfix [RISOLTO]

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albatros
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Messaggio da albatros »

:shock: :shock: :shock:
Non avevo visualizzato i sorgenti...
Beh, penso sia stato fatto apposta a fini pubblicitari perché i vocaboli inerenti al sesso sono piuttosto ricercati, anche se magari il sito non ha nulla a che vedere con questo argomento...
Certo che chi ha scritto quella pagina è smaliziato e gioca basso... :roll:
Bah, meglio riderci sopra, soprattutto se facciamo un confronto con quanto scritto in mezzo alla pagina... :lol: :lol:

stefanmcds-mnt
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Messaggio da stefanmcds-mnt »

grazie per le radiografie

come ho risolto, semplicemente ho seguito il parre di masalapianta:

- attivare autenticazione certificata tramite sasl-tls

inoltre ho installato spamassasin, clamav e amavid secondo le indicazioni della documentazione ufficiale.

Ho provato tale soluzione sia con MTA postfix, sendmail e pure message server e sembra (?) che funga tutto correttamente staremo a vedere.

Altra cosa sono estremamente soddisfatto dell'analisi fatta e delle critiche mosse se non altro ho dei veri esperti che mi verificano e bacchettano

SPLENDIDO!!!!1

a volte e oggigiorno sempre bisogna essere e divenire come i malfattore per radicarli
e quindi ciò che appare è solo specchio per allodole....
chissà cosa si cela .....

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albatros
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Messaggio da albatros »

Mi fa piacere che ti funzioni tutto correttamente! :D
Grazie per la risposta su come hai risolto il problema.

Dunque il sito che ho citato è davvero il tuo...
Beh, io non ho fatto nessuna radiografia, ho solo cercato con google e anche masalapianta si è limitato a leggere i sorgenti della pagina, tutte cose che chiunque con un minimo di esperienza come utente web può fare e nulla che violi in alcun modo la privacy della persona...
Insomma, non è certo una azione da esperti o da professionisti, anche se masalapianta ha dimostrato più volte di esserlo in altre occasioni (ma, a parte i toni che magari a qualcuno possono risultare sgradevoli, sempre in maniera coerente con la sua etica professionale).

Ti dirò che, fermo restando il chiarimento di Loris su come deve essere inteso slacky.it, in generale personalmente non sono tendenzialmente contrario a che un professionista chieda aiuto in un forum di dilettanti, frequentati anche da professionisti o meno, sia che si tratti di informatica o di altri argomenti, tuttavia, come ho accennato in un post precedente, dato che non lavoro nel settore informatico e non ho conoscenza se non indiretta delle problematiche, delle tensioni, della deontologia del settore, non posso esprimere giudizi se qualcuno che lavora in ambito IT si irrita perché reputa disdicevoli da un punto di vista professionale certi comportamenti.
Da quel che ho letto qua e là e da quanto ha spiegato masalapianta, mi pare di capire che la situazione sia piuttosto spiacevole per chi lavora nel settore: sfruttamento, precarietà, scarso riconoscimento delle persone capaci, errata valutazione delle difficoltà, ignoranza dei dirigenti, pressappochismo, eccetera eccetera, tutti elementi che spingono chi fa bene il proprio lavoro verso un forte rigore dinanzi a qualsiasi evento o atteggiamento sia in qualche misura responsabile di questo stato delle cose.

Non so quanti professionisti ci siano su slacky, non ho idea di quanti ne approfittino per il proprio lavoro, penso pochi, perché di questioni tecniche su configurazioni complesse ne ho viste poche e punte, ho visto invece un gran numero di post sulla rotellina del mouse che non funziona... :lol:
Se il professionista c'è, ben venga, va a tutto vantaggio della comunità avere utenti esperti e preparati!
Insomma, a me la comunità pare fatta realmente in larga maggioranza da appassionati che disinteressatamente aiutano e chiedono di essere aiutati, che si scambiano pareri e consigli, a me la comunità di slacky sembra sostanzialmente sana e sincera. ;)

Ciao!
:D

first
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Messaggio da first »

albatros ha scritto: Da quel che ho letto qua e là e da quanto ha spiegato masalapianta, mi pare di capire che la situazione sia piuttosto spiacevole per chi lavora nel settore: sfruttamento, precarietà, scarso riconoscimento delle persone capaci, errata valutazione delle difficoltà, ignoranza dei dirigenti, pressappochismo, eccetera eccetera, tutti elementi che spingono chi fa bene il proprio lavoro verso un forte rigore dinanzi a qualsiasi evento o atteggiamento sia in qualche misura responsabile di questo stato delle cose.
Alba io ti do un altro punto di vista. In Italia lo ICT e' un mercato dove la maggior parte praticano il "moral hazard" e ovviamente i dirigenti, scontando questa "asimmetria informativa", pagano compensi piu' bassi anche ai meritevoli. Banale che quelli veramente in gamba migrino verso paesi dove tale fallimento del mercato e' meno accentuato (irlanda su tutti). Come risolvere il problema?

1) aumentando la formazione ( lo vedo piu' come prerequisito che vantaggio )
2) ridicuendo le asimmetrie informative

Domanda: Siamo sicuri che la maggioranza dei consulenti ICT Italiani voglia realmente ridurre ste asimmetrie?

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masalapianta
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Messaggio da masalapianta »

first ha scritto: Alba io ti do un altro punto di vista. In Italia lo ICT e' un mercato dove la maggior parte praticano il "moral hazard"
quali sono i soggetti economici che, a tuo dire, praticano azzardi morali?
e ovviamente i dirigenti, scontando questa "asimmetria informativa"
quali sono le informazioni non condivise? e chi ne e' a conoscenza e chi no?
, pagano compensi piu' bassi anche ai meritevoli.
l'unica causa del livellamento verso il basso dei compensi e' che la qualita' media dei servizi ICT in Italia fa schifo, quindi non dovendo mantenere standard qualitativi elevati le aziende pigliano gente senza adeguata esperienza, pagandole poco e usando contratti ove il rischio d'impresa si riduce notevolmente; di fatto la maggior parte delle pmi che offre tali servizi se non vive alla giornata poco ci manca, tanto contano i contatti, le amicizie e gli intrallazzi e se qualcosa va male, chiudi e riapri un'altra azienda ricominciando il giochetto da capo.
A questo punto qualcuno si domandera': "si ma perche' la qualita' media dei servizi ICT in Italia fa schifo"?
Il motivo e' tutt'altro che "economico", in sostanza il mercato ICT italiano e' perlopiu' mosso da pochissime e grossissime realta' che chiedono consulenze e da una pletora infinita di piccolissime realta' che le offrono o che fanno da intermediari (in catene con anche parecchi anelli), a questo punto la domanda diventa: "perche' quelle grosse realta' si accontentano di standard qualitativi cosi' bassi?", perche' in quegli ambienti si mira spesso alla speculazione finanziaria, fregandosene abbastanza di quanto produce l'azienda (tanto a realta' a quei livelli difficilmente viene permesso di chiudere baracca e anche se accadesse chi sta in alto ha gia speculato e raggranellato a dovere), quindi non ci sono reali controlli, imposti dall'alto, sulla qualita' dei servizi acquistati, ma ci si affida a conoscenze e amicizie personali (e spesso anche alle mazzette) dei piccoli manager delle grosse realta' di cui sopra
Banale che quelli veramente in gamba migrino verso paesi dove tale fallimento del mercato e' meno accentuato (irlanda su tutti).
purtroppo non tutti possono migrare
Come risolvere il problema?
1) aumentando la formazione ( lo vedo piu' come prerequisito che vantaggio )
2) ridicuendo le asimmetrie informative

Domanda: Siamo sicuri che la maggioranza dei consulenti ICT Italiani voglia realmente ridurre ste asimmetrie?
se ho ben interpretato il tuo post temo che tu abbia capito veramente poco della situazione in cui versa l'ICT italiano (il che non e' strano visto che non ne hai reale esperienza diretta)

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Messaggio da Paoletta »

masalapianta ha scritto:
albatros ha scritto:Tanto ormai siamo del tutto off-topic e non si sa neanche come hai risolto, a questo punto mi permetto di domandarti una cosa per curiosità:
il sito http://www.stefan-mcds.it è il tuo?
ROTFL!!!! prego lorsignori di prestare attenzione agli ultimi 6 tag '<meta>' per gli spider dei motori di ricerca :-D
complimenti di nuovo...

first
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Messaggio da first »

masalapianta ha scritto:una pletora infinita di piccolissime realta' che le offrono o che fanno da intermediari (in catene con anche parecchi anelli), a questo punto la domanda diventa: "perche' quelle grosse realta' si accontentano di standard qualitativi cosi' bassi?", perche' in quegli ambienti si mira spesso alla speculazione finanziaria, fregandosene abbastanza di quanto produce l'azienda (tanto a realta' a quei livelli difficilmente viene permesso di chiudere baracca e anche se accadesse chi sta in alto ha gia speculato e raggranellato a dovere), quindi non ci sono reali controlli, imposti dall'alto, sulla qualita' dei servizi acquistati, ma ci si affida a conoscenze e amicizie personali (e spesso anche alle mazzette) dei piccoli manager delle grosse realta' di cui sopra
E' un bel esempio di moral hazard mentre:
masalapianta ha scritto:se qualcosa va male, chiudi e riapri un'altra azienda ricominciando il giochetto da capo.
Viene definita "adverse selection"

e sono sicuro che ne troveresti altri di casi di asimmetria informativa ;)

Ah la maieutica...

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masalapianta
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Messaggio da masalapianta »

first ha scritto: Ah la maieutica...
non hai risposto alle mie domande, ma se la mia spiegazione e' servita a sollevare il velo di maya per farti capire l'attuale situazione dell'ICT in Italia ne son felice; almeno da adesso ne parlerai con cognizione di causa.

P.S. non sussiste asimmetria informativa, tutti i soggetti economici hanno ben chiaro ogni aspetto di questo schifo; il perche' nonostante tutti sappiano, la cosa vada avanti, te l'ho spiegata col precedente post.

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