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Minimizzare l'uso dell'HDD

Inviato: dom 3 mag 2009, 16:21
da sardylan
Salve a tutti...
Ho installato la Slackware 12.2 in un vecchio computer con processore AMD K6-II 400MHz, 128 MB RAM, con 2 schede ethernet ed HDD da 6,4 GB... Visto che non ha niente di speciale come hardware etc., ho rimosso tutte le parti mobili che generano rumore, ovvero tutte le ventole, i lettori per i dischi, i lettori floppy etc... Rimane solo l'hard disk... Non volendo spendere per un SSD, e non supportando il boot da pendrive, ho impostato il BIOS in modo che "spenga" l'hard disk (penso "suspend mode") dopo 2 minuti di inutilizzo... Ed effettivamente tutto funziona a meraviglia: è perfettamente silenzioso e non scalda per niente... Ne l'alimentatore, ne il processore, ne la scheda madre, nell'hard disk... L'unica cosa è che ho sempre una leggera attività nel disco rigido (penso scrittura ogni 30 minuti)... Questa procedura mette in moto l'HDD con conseguente rumore e rallentamenti vari...
Cosa posso configurare a livello software per evitare OGNI utilizzo dell'hard disk dopo il boot?? Ma sopratutto, c'è un modo di capire che cosa usa l'hdd ogni 30 minuti??
Grazie a tutti...

P.S. Pensavo di usare una vecchia pendrive per installarci il sistema, e di inserire un vecchio lettore floppy solo per farli fare il boot, caricare il bootloader e bootare dalla USB...

Re: Minimizzare l'uso dell'HDD

Inviato: dom 3 mag 2009, 17:40
da albatrosla
Se non hai diradato o eliminato il logging, è normale che ogni tanto vengano scritti i file di log. E' certo rischioso, se è un pc esposto alla rete esterna, eliminare i log, oltre al fatto che in caso di failure non è facile capire cosa non ha funzionato. L'alternativa è far scrivere i log su una chiavetta usb, visto che montare /var/log/[...] in ram non è comunque cosa furba. Un utilizzo furbo del ramdisk potrebbe pure farti risparmiare qualche avvio del disco legato a qualche processo che magari vuoi mettere in crontab (e che nella fattispecie caricheresti con le librerie di cui necessita nel ramdisk). Fai attenzione ad accensioni e spegnimenti: i dischi hanno un limite di accensioni oltre al quale la failure del dispositivo è prevedibile. Inoltre una temperatura non stabile del disco è fonte di stress per la meccanica, tant'è che alle volte è meglio avere un disco sempre acceso ma in idle piuttosto che un disco spento e acceso ad intermittenza. Valuta il fatto di far viaggiare il disco a regime ridotto (per questione di consumo ma anche di rumore): a tal proposito i dischi di oggi e anche alcuni di ieri (io ho un 6.4GB che ce l'ha) sono dotati di acoustic management, impostabile con un valore da 0 a 254 grazie a hdparm (un valore di 192 dà già un ottimo silenziamento senza enormi cali di velocità). Per fare un sistema silenzioso, ho adottato un adattatore IDE-CF con relativa scheda (su questa vanno attuati accorgimenti quali l'adozione di un fs senza journaling per ridurre le scritture, etc... stesse "problematiche" dei netbook attuali; non hai bisogno di bios compiacenti, l'adattatore e la memoria costano poco e vengono visti in modo trasparente come un disco ide) e dischi avviati solo a necessità.