Per lanciare SWAT è necessario verificare
che nel file /etc/services sia decommentata la riga:
swat 901/tcp # samba web configuration tool
ed eventualmente decommentarla,
e che nel file /etc/inetd.conf allo stesso modo
sia decommentata la riga:
swat stream tcp nowait.400 root /usr/sbin/swat swat
ed eventualmente decommentarla.
In Slackware la prima è già essere abilitata,
la seconda invece non e dunque richiede
questa piccola modifica manuale
(dopo la quale il demone inetd deve essere
fatto rileggere dal sistema col comando
/etc/rc.d/rc.inetd restart).
A questo punto si è pronti a entrare in SWAT
da un qualsiasi browser all’indirizzo
http://localhost:901.
Attento, perché la configurazione di SWAT
sovrascrive l’originale /etc/samba/smb.conf
eventualmente presente, eliminando tutte le parti
non configurate. Se pertanto vuoi preservarlo,
fatti prima una copia prima di avviare la configurazione con SWAT.
IMHO, però, è molto più semplice editare
direttamente smb.conf. Le poche volte
che ho smanettao con SWAT ho sempre
incasinato qualcosa...
M.