elettronicha ha scritto:
Hai assolutamente ragione, ma io se scrivo qualcosa, non riporto cazzate, ma argomento e documento come ho fatto e non derido a priori Bill Gates.
l'articolo di cui hai postato il link e' solo fuffa e marketing; 80% banalita' e 20% linguaggio da markettaro ("mission", "collaboration", "easy", ecc..)
Mi piacerebbe che facessero la stessa coloro a cui Gates e tante altre persone cattive, che siano della Microsoft o no, hanno permesso che le loro teste possano utilizzare un PC.
certo perche' senza la microsoft oggi nessuno potrebbe usare un elaboratore dati, ma per piacere, piantiamola con queste cavolate indimostrabili
Forse alla maggior parte del forum non è chiaro che lo "spirito free" non è criticare Gates o chi per lui perché hanno fatto Windows, la disputa eterna Windows vs. Linux si basa sulle licenze!! Non c'è nessun difensore del free software, che abbia giudizio e che sa di quello che parla (e quindi non io né voi, ma coloro che hanno fatto partire il progetto), che sputi su windows perché è cacca ed è pieno di virus. Chi lo critica lo fa perché è sw proprietario.
dici? io sputo su windows perche':
1) ha il sottosistema grafico che gira in kernel land (una porcata indicibile)
2) ha la configurazione in un unico file binario (se si sputtana anche un bit di quel file il sistema manco sale piu' al boot)
3) l'interfaccia utente non permette di lavorare (un'interfaccia grafica e una cli ridicola vanno bene per giocherellare, ma se devi lavorare seriamente diventa quasi impossibile)
4) non permette di configurare ogni aspetto del sistema
5) spessissimo richiede reboot anche quando si applicano patch per software che gira in user land (ridicolo)
6) e' pieno di memory leak (tanto che spesso in produzione sui "server windows" viene schedulato un reboot notturno)
7) troppo bacato e troppo poco stabile
personalmente me ne frego se e' proprietario o libero, non sono dell'idea che tutto il software debba essere libero, ognuno deve avere il diritto di rilasciare il software che scrive con la licenza che preferisce (piuttosto contesto chi, abusando di una posizione dominante, diffonde l'uso di formati e protocolli proprietari che minano l'interoperabilita' e impediscono agli utenti di usare altri software, compresi quelli liberi); il problema non e' se e' proprietario o meno, ma che e' una porcheria da dilettanti.