Software pirata a scuola ed all'universita

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leocata
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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da leocata »

Non penso che sviluppare un Cad di nuova concezione sia reinventare la ruota tanto è vero che molti non li sanno neanche usare..... pensa realizzarne uno e comunque non penso che il ritorno sociale sia inutile. Anzi bisogna incoraggiare lo sviluppo di software aperto e gratis o comunque a basso costo.... ricordate i programmi per lo spectrum o il C64? ma quanto costavano?
E poi le invenzioni vengono dal fare.... e adesso faccio un esempio di ricerca applicata:
I software Fem servono per sviluppare e risolvere diversi problemi fisici. In italia inizialmente (quando le cose funzionavano...) tutti si misero a studiare il fem ed implementarono diversi codici. Poi si decise che scrivere Fem era reinventare la ruota e tutti abbandonarono (in italia)...Poi una certa m$C inizio a sviluppare i fem e inizio a venderli e tutti li usarono come babbei... Oggi: Nessuno conosce come si risolve un problema al fem nel senso che nessuno sa come veramente funziona ma ancora più grave si è perso la padronanza del problema e si sconocono alcuni aspetti del fem moderno.... Per farvi partecipi di questo andate sulla home e cercate Gmsh vedrete che come è sviluppato... In italia questa attività è out perchè bisogna in teoria spingersi sulla frontiera ma nei fatti solo pochi sanno fare....
Infine perchè dobbiamo incoraggiare lo spreco di risorse aiutando le software house a obbligare gli utenti a comprare un quad core e buttare il celeron 660 mHz solo qunado questi al massimo leggono la posta e scrivono qualche letterina.....

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kreen
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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da kreen »

Ricordo i programmi per lo Spectrum. Ero in seconda superiore quando mia madre me lo regalò pagandolo 500 mila lire. Bei tempi... andavi dal giornalaio e ti comperavi Load'n'Run e c'erano sopra tanti di quei giochi piratati, liberamente venduti....

Ho capito benissimo il tuo punto di vista, leocata, ma i bei propositi spesso si fermano alle parole, perchè per restare in tema di CAD, pur non sapendone nulla, non credo che buttare giù un codice per CAD di un certo livello sia un'operazione da 1000 ore/uomo (e 1000 ore sono comunque tante per un software fatto nel tempo libero). Se poi lo si vuole fare in team, beh, organizzare un team di sviluppo che ti dice "io posso impiegare 10 ore, io ne ho libere 3 alla settimana" etc...ancora peggio.
Lo vuoi far fare alle università? OK, chi ti passa i fondi, che sono già una vergogna? Come ti ripeto, spesso la ricerca universitaria è spinta da imprese private che danno i talleri e dobloni, perchè altrimenti si fermerebbe tutto allo studio degli algoritmi di ordinamento, aspettando lo Stato. Semplicemente, è per questo che c'e' la fuga dei cervelli. E nemmeno ti puoi aspettare che le cose cambino, perchè in Italia soldi ce ne sono sempre troppo pochi per gerstire i casini dell'uovo oggi, figurati la gallina della ricerca domani. Anche a me piacerebbe che invece di spedire militari a destra e manca, girassero i corrispondenti fondi alla ricerca. O lo facessero con il tesoretto o quant'altro, ma è utopia.

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Luci0
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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da Luci0 »

Comunque l' utilizzo del software piratato é un grave danno anche per per il software libero ... cerchiamo di convincere chi lo usa a non farlo !! ... con le buone ... o con le cattive ... se siamo cattivi abbastanza per farlo !!

leocata
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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da leocata »

Ok e chiudo...
I talleri che danno alle università sono spesso il pizzo che le aziende pagano per accedere ai fondi per la ricerca.... esempio:
Devo costruire una protesi ossea.... bene faccio la domanda per accedere ai fondi (di qualsiasi natura) poi metto nella domanda anche qualche universitario il quale fa finta di fare ricerca pubblicando magari qualche tesi svolta e che si mette in tasca una buona quota del finanziamento e con il resto fa un contratto di collaborazione al laureato che scrive un report dettagliato da cui poi con taglia ed incolla si fa una pubblicazione su una rivista internazionale a pagamento....
Morale: I soldi vengono sprecati... nessuno sviluppa conoscenze libere (tra cui i software) E TUTTI CI GUADAGNANO!!! tranne i cittadini....
comunque non penso di dire cose nuove... e tornando al software il software libero va incoraggiato e soprattutto sviluppato... ma a proposito una domanda per esempio chi sviluppa KDE riesce ad accedere a fondi EU? e chi fa OO?
curiosità......

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kreen
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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da kreen »

Guarda Luci0, anche io sono convinto che se la gente fosse costretta a pagarlo il software, probabilmente il software libero riceverebbe una spinta enorme. :-({|= Ma, purtroppo qui vado O.T., sono altresì convinto che non ci sia la volontà di fermare la pirateria perchè conviene. Conviene che chi ha un PC a casa abbia Installato "piccolosoft uffico", perchè diffondi il tuo standard.
Se tutti usassero openoffice crollerebbe la richiesta dei .doc.
Nei primi anni del millenio pure io mi dilettavo a riempirmi di Twilight e Italight vari, senza nemmeno installare roba, solo per averli. Poi ho cambiato sponda, ho smesso di videogiocare che tanto di cose da fare ne ho anche troppe, ho iniziato ad usare seriamente Linux e i pochi soft che mi servono. Mia moglie usa Calc, Firefox e Kmail su Kubuntu, su un PC con Matrox con 16 mega di Ram dedicata, soldi per upgrade e boiate non ne spendiamo più da anni, tra l'altro tutti piangono perchè non arrivano a fine mese, ma i soldi per 2 Nvidia Sli, motherboard etc per giocare all'ultimo spaccatutto li trovano sempre. :ot:

Lungi da me però l'idea di denunciare un utilizzatore di Inventor pirata, ad esempio, se lo conoscessi. O di Svista crakkato (anzi, mi fanno pure pena). Mai più. Quando ho sporto denuncia contro ignoti per pedoetc, sai qual'e' stato il risultato? Richiesta da parte della polizia postale di consegnare "spontaneamente" l'hard disk del portatile. Sono 3 settimane che ce l'hanno. Primo: mi hanno creato un disagio per il portatile out of service, magari lo scassano pure... Secondo: mi hanno fatto sentire un complice, quando in realtà era una fake mascherata sotto forma di documento sul php. :protest: Terzo: se pensano di aver a che fare con un utonto, quel file è irrecuperabile.
Pensi che se trovo qualcosa di illegale in giro mi azzardo ancora a fare denuncia? :thebirdman:
Per me la gente si può comperare il router a forma di galeone con tanto di cannoni e bandiera col teschio, spendere soldi per niente a furia di cambiare pezzi, farsi mettere un contatore da 5KW/h perchè il PC ne assorbe 3. E fanc... al senso civico. Io ho la mia Slack, i miei 4 software del cavolo per il C++ e l'Università e gli altri facciano i conti con la propria coscienza.

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Luci0
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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da Luci0 »

Quella di controllare i denunciatori é un passo obbligatorio di conduce un qualche tipo di indagine ...

leocata
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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da leocata »

Non credo che tutto il software in edicola per spectrum fosse pirata... almeno spero nell'onestà di certi editori

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absinthe
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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da absinthe »

per la mia esperienza l'uso i software pirata è dettato dall'abitudine:

-l'università non ha mai avuto i soldi per comprare grossi pacchetti software
-l'università è amministrata in buona parte da persone che provengono da una generazione in cui il software libero era sconosciuto (a volte non esisteva prorpio il software) e non ci sono politiche di conversione degli applicativi alle alternative efficaci del mondo open (pensate agli uffici amministrativi che vanno con office e outlook).
-i corsi utilizzano da anni gli stessi software dati in licenza studio a basso costo e non cercano alternative per gli studenti che non hanno di per sè grosse esigenze (noi stavamo discutendo l'adottabilità di scilab 5 quando uscirà stabile perchè per uno studente universitario basta e avanza)
-quando si fanno lavori di ricerca o conto terzi si è talmente stretti con i tempi che non c'è tempo di cercare alternative poco produttive
-in pratica si lavora con software troppo costosi a livello commerciale e quindi li si cracka se non si hanno licenze di ricerca (o non si fa ricerca).

io sto cercando di imparare a lavorare con scilab e octave perchè abbiamo licenze matlab solo per la ricerca a non possiamo usarlo conto terzi a scopo commerciale. mi sono anche scaricato il tutorial del python per fare un pò di rad con tool legali. tuttavia le alternative a matlab fanno egregiamente schifo per un uso pesante e non ho ancora trovato in 6 mesi il tempo per capire bene come tenere aperto il collegamento con un processo tramite subprocess.popen(). non ne ho il tempo. lo so: contribuisci a migliorare il software libero. sì avete perfettamente ragione ma io non ne ho il tempo e quando ti mettono alle strette con le consegne va a finire che ripieghi su quello che hai e rimandi tutto alla volta successiva. avevo anche pensato di farmi da solo delle modifiche all'interfaccia di scilab ma non ho trovato tempo per sedermi e capire il codice (che per altro è in java e tcl che ignoro). basterebbero delle modifiche all'editor se qualcuno lo facesse sarei felice di contribuire con i fondi che posso permettermi ma gli sviluppatori lo trovano fico così - sono stato alla conferenza italiana di scilab e su molti fronti stanno facendo molte cose ma sul sito si legge che il team dell'editor in pratica non modificherà niente perchè non ha intenzione di riscrivere il tool in java con miglioramenti rilevanti, che invece farebbero comodo-.
la verità è che all'università al più si cerca di mettere da parte i soldi per mettersi via via in regola con le licenze di prodotti che spesso sono superiori alle controparti libere quando si parla di prodotti non orientati al web o poco diffusi nel campo della programmazione. io non so come facciano gli sviluppatori open a fare quello che fanno: raggiungono risultati per me al limite del miracoloso se fanno davvero tutto nei ritagli di tempo! li ammiro veramente ma non ho trovato tools adatti alle esigenze del mio gruppo che riescano davvero a compensare prodotti commerciali tipo matlab o solidworks. per fortuna sul lato fem abbiamo le licenze multipiattaforma della msc!
altro esempio: per un lavoro commerciale mi sono programmato in c un applicativo di machine vision basato sulle opencv: sono free e sono fichissime, non ho però il tempo di crearmi i bindings per linguaggi più pratici del c (parliamoci chiaro: se non devi fare applicativi che reagiscano in tempo reale programmare in c è da masochisti e si perde un sacco di tempo). credo che questo sia un peccato perchè l'università potrebbe essere uno di quegli enti che meglio potrebbero contribuire alla diffusione e sviluppo di soluzioni gratuite e open. purtroppo in italia siamo balanizzati: ogni gruppetto di ogni dipartimento si arrocca per evitare che altri ti copino meschinamente. la verità è che l'università italiana è il più grande spreco di competenze che io abbia mai visto e questo per via della guerra tra poveri che va avanti a causa dei fondi inesistenti per la ricerca (ma andiamo ot).
si ritorna al vecchio problema: quando si esce dall'informatica fine a se stessa occorre una società specializzata che investa sul software perchè occorrono tanti cervelli a tempo pieno per sviluppare un prodotto davvero usabile in produzione. questi prodotti alla fine sono per forza a pagamento semplicemente perchè non è "mera" programmazione ma prima devi studiarti quintalate di algebra e capire cosa programmare, ovvero devi farti una cultura e ricerca su campi estranei alle normali competenze di un programmatore (per quello servirebbe l'università dove le competenze già ci sono). il vero problema è fare capire che la piattaforma (linux) è buona e utilizzabile. facendo pressione si possono smuovere le acque ed ottenere almeno applicativi per sistemi open.

discorso diverso per l'ufficio: non vedo perchè molti dei miei amici continuino a craccare office anzichè usare thunderbird o openoffice (alla fine lo standard dei documenti di testo te lo fai da te visto che consegni in pdf o stampato e che molte circolari girano in rtf). per quanto riguarda l'infrastruttura di rete sarebbe la stessa cosa: se il tuo lavoro è tirare su la rete ti studi come fare con linux o solaris o pinco pallo e lo fai. sei pagato per fare quello non per usare il pc come strumento già pronto IMHO. quando ho fatto la nuova rete del laboratorio la prima cosa che ho deciso è stato installare linux su un gateway. allo stesso modo non vedo perchè gli alunni delle medie debbano usare soluzioni proprietarie crackate se non per pigrizia: se il tuo lavoro è insegnare un programma te lo studi e poi lo insegni se tale programma non è limitato per le tue esigenze. alle elementari spero proprio che i pc non li usino e che almeno lì due conti a mano li facciano ancora fare (mi ricordo sempre la faccia sopresa di quel ragazzo che mi vedeva fare le divisioni a mano su un foglio: " ma come fai ad andare così veloce senza calcolatrice?" mi disse. "devi vedere come va il mio professore di costruzioni idrauliche" gli risposi).

lo so che non sono considerazioni popolarissime ma questa è la mia esperienza,
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Ultima modifica di absinthe il ven 30 mag 2008, 21:27, modificato 1 volta in totale.

leocata
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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da leocata »

Scrivilo bene...M$C :D ... ricordo che questi fagocitarono tutti i nastran che c'erano a basso costo per eliminare concorrenza.... e poi ogni volta che li chiamavo per assistenza non sapevano mai dirmi nulla e questo lo dico a proposito di sw Commerciale a pagamento. Per quanto riguarda il settore Cad esistono comunque delle soluzioni free per uso didattico ad esempi SWks venduto in allegato con un libro..... Il mio sogno è quello di vedere un cad di media qualità come oggi OO è per il settore office....
Un'altra cosa... non penso che chi produce software sia interessato a portarlo su altri SO... perchè si deve sobbarcare il doppio dei costi??? e quindi di software "famosi" su linux non se ne vedranno in futuro come non se ne sono visti sino ad oggi....
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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da absinthe »

leocata ha scritto:Scrivilo bene...M$C :D
ops errore gravissimo hai ragione :-) però devo ammettere che quei soldi sono spesi benissimo: non ho mai visto una società che ti invia con 1 sola licenza il cd di installazione per tutti gli os possibili immaginiabili (circa 15 piattaforme da windows a linux, solaris, freebsd e pure irix e hpux e non mi ricordo più quali altre!) quei pidocchiosi della matworks non ti permettono di avere una licenza omnicomprensiva per win e linux o mac...
Un'altra cosa... non penso che chi produce software sia interessato a portarlo su altri SO... perchè si deve sobbarcare il doppio dei costi??? e quindi di software "famosi" su linux non se ne vedranno in futuro come non se ne sono visti sino ad oggi....
infatti non lo fai se con la metà dei costi copri il 95% del mercato (anche 99%) ma se linux diventa il 50% allora ti vale la pena credimi!
ricordo che questi fagocitarono tutti i nastran che c'erano a basso costo per eliminare concorrenza.... e poi ogni volta che li chiamavo per assistenza non sapevano mai dirmi nulla e questo lo dico a proposito di sw Commerciale a pagamento.
ecco qwuesta dei nastran non la sapevo: mer**cce! per l'assistenza la cosa è buffa: a noi hanno dato sempre una mano per le piattaforme unix like ma su windows non ci capiscono una mazza! ad un nostro femmista (uno davvero in gamba) hanno detto: " non ci eravamo accorti del problema su windows non siamo pratici! se trovi un asoluzione faccelo sapere!"

M
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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da leocata »

opps leggi su avevo modificato... Ok hai letto... ma sei meccanico anche tu a quanto vedo.... Hai letto la storia dei fem vista da me qualche post precedente...In italia nessuno li sviluppa e secondo me pochi ne capiscono.... Una domanda ma voi, p.e. avete mai assemblato diversi modelli attraverso super elementi o adottato elementi tipo parametrici (p-element)?

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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da elettronicha »

C'è da dire che alcune software house di CAD o programmi di calcolo hanno versioni "student" o regalano a scuole e università licenze "student" per programmi che possono essere utilizzati da scuola o da casa inserendo l'indirizzo del server su cui risiede la licenza.

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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da absinthe »

leocata ha scritto:opps leggi su avevo modificato... Ok hai letto... ma sei meccanico anche tu a quanto vedo.... Hai letto la storia dei fem vista da me qualche post precedente...In italia nessuno li sviluppa e secondo me pochi ne capiscono.... Una domanda ma voi, p.e. avete mai assemblato diversi modelli attraverso super elementi o adottato elementi tipo parametrici (p-element)?
boh :-) io lavoro con i meccanici ma sono un ambientale che fa sviluppo software per applicazioni industriali (e forensi ultimamente). e faccio la gestione della rete del laboratorio in cui lavoro. comunque domani chiedo! rigurdo allo sviluppo le aziende sono tutte all'estero, confermo. per il problema di capirci o meno di fem, tieni conto che per nostra esperienza solo aziende di una certa dimensione (>100 dipendenti?) usano davvero il fem, gli altri vanno a braccio e quando gli proponi una convenzione conto terzi di progetto e mostri un calcolo fem fanno una faccia da "porcamiseria ma allora quella cosa non esiste solo in startrek!" :-) da me sono state fatte diverse pubblicazioni sull'argomento in dipartimento sia negli anni passati che di recente. ti faccio sapere che combinano!

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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da sberla54 »

C'è da dire che alcune software house di CAD o programmi di calcolo hanno versioni "student" o regalano a scuole e università licenze "student" per programmi che possono essere utilizzati da scuola o da casa inserendo l'indirizzo del server su cui risiede la licenza.
Tu dove vivi...in Svezia? Norvegia? Danimarca? :)
Perche' sarebbe una cosa veramente grandiosa se facessero cosi', diffusamente....per quanto riguarda la mia esperienza purtroppo non ho mai visto nulla di simile :(

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Re: Software pirata a scuola ed all'universita

Messaggio da elettronicha »

se hai bisogno di un simulatore time-domain per circuiti semplici, spesso non c'è bisogno di orcad, ma basta pspice.
come simulatore harmonic-balance per circuiti rf e microonde, la awr concede una copia con licenza educational alle università da installare su server, quindi puoi utilizzarlo quando hai un collegamento a internet.
se vuoi simulare antenne di tutti i tipi esistono svariati cad con questo tipo di licenza.
non l'ho mai usato, ma penso che anche femlab conceda gratuitamente licenze educational.
matlab, non so, ma mi pare che le università lo comprino, comunque se non si ha necessità di usare toolbox commerciali specifici octave spesso va bene per i corsi universitari.
di ambienti di sviluppo/compilatori C/C++ free ce n'è qualcuno.

Insomma senza spendere nulla uno studente può campare. il problema delle licenze rimane invece se con quei tool si vuol fare ricerca e progettazione orientata alla vendita del prodotto o della IP. spesso le attività di tesi di laurea o di dottorato di alcune università vertono proprio allo sviluppo di tool fatti in casa che consentono a volte di risparmiare sulle licenze.

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