gattino_usb ha scritto:se tutti e due conosciamo una lingua in comune, sebbene a livelli diversi,io che devo insegnare, farò si che il mio allievo possa apprendere la fisica quantistica con un bagaglio culturale di lingua straniera medio, senza quindi doversi imparare prima gli arcani termini e le radici della mia lingua.
Ma l'inglese usato in ambito scientifico è già abbastanza semplice, secondo me, non vedo il bisogno di forzarne la semplificazione, al limite questa verrà da sé con gli anni (anche se ho letto un recente articolo sul sito di Le Scienze dove si sostiene invece una futura progressiva diversificazione della lingua a causa di ripetute localizzazioni e adattamenti ambientali).
Non vedo il motivo di introdurre cambiamenti e nuove regole grammaticali in un linguaggio, l'inglese, già abbastanza semplice, almeno nella sua struttura di base, e già ampiamente diffuso.
Certo, ci sono scritti in inglese che anch'io ho difficoltà a comprendere, non sono che un modestissimo e mediocre conoscitore di quella lingua, ma non mi pare che le pagine di wikipedia, in media, siano scritte con un linguaggio complicato.
Testi in lingua inglese di meccanica quantistica vengono usati con successo nelle facoltà scientifiche di tutto il mondo e non mi risulta che nella maggior parte dei casi l'ostacolo alla comprensione sia o sia stata la lingua in cui sono scritti.
E non mi risulta neanche la presenza di termini così arcani da non trovare in un comune vocabolario o la necessità di dover apprendere le radici della lingua: per leggere uno Shankar, uno Schiff o anche la storia di Darth Vader su wikipedia non c'è bisogno di aver letto prima Beowulf o The Merchant of Venice.
gattino_usb ha scritto:perchè dovrei usare termini complessi (facendomi capire da pochi), quando posso esprimere lo stesso concetto in parole più semplici? (facendomi capire da molti)
Dipende da cosa devi spiegare e a chi, ma concordo che spiegare nella maniera più semplice e chiara possibile sia sempre un bene.
Comunque, secondo me, se uno già non capisce un po' l'inglese normale difficilmente potrà capire l'inglese "riadattato", a questo punto con un piccolo sforzo in più potrebbe apprendere meglio l'inglese normale, a tutto vantaggio suo quando leggerà testi scritti in questa lingua, che sono tantissimi e delle persone di lingua inglese che lo leggono.
Inoltre, se uno si sforza un minimo di scrivere nell'inglese normale, ma commette piccoli errori nel comporre un articolo su wikipedia, ci sarà chi sarà pronto a correggerli.
Non trovo l'utilità di violentare una lingua per aumentare il pubblico di pochi punti percentuali, quando si potrebbe impiegare quel tempo per offrire traduzioni nelle lingue native o per rimaneggiare articoli già scritti aggiungendo spiegazioni più semplici per persone meno erudite, ma sempre in un inglese normale (non dico colto, dico un inglese da scuola media superiore).
gattino_usb ha scritto:E se le informazioni trasmesse non vengono recepite poiche troppo difficili da capire, non si va forse a perdere la principale funzione di un linguaggio?
E se semplifichiamo oltre il dovuto, non si va forse a perdere informazione?
Le sfumature, le peculiarità del linguaggio spesso arricchiscono di significato il discorso, come i periodi ipotetici in inglese o il congiuntivo in italiano.
E ci sono termini, come "Tecnica" per E. Severino o "Spirito" per Hegel, che si spiegano meglio in un linguaggio più articolato che in uno più semplificato.