Dubbi su slackpkg
Inviato: lun 27 mar 2023, 20:27
Questo è un post di premessa, perciò non è necessario leggerlo, le domande le faccio in post successivi.
Come ho detto altre volte, non sono un fan degli strumenti di automazione che intervengono su ciò di cui ho già cognizione, perciò in questi contesti preferisco fare a manina anche se questo può richiedere dispendio di tempo e risorse. Questo vale in particolare per l'aggiornamento della mia current sia per i pacchetti ufficiali sia per gli slackbuild. In qualche caso mi faccio degli script che automatizzano procedure ripetitive ma li applico solo quando li ho debitamente collaudati (ad esempio l'aggiornamento del kernel e contestualmente dei moduli dei driver che dipendono dalla versione del kernel).
Proprio per questo motivo non ho mai usato slackpkg e sono totalmente ignorante in merito. Per intenderci, la current la aggiorno in media ogni 3-4 giorni (se non quotidianamente) con questa fantascientifica procedura:
1) mi collego col browser a slackware.com con due finestre: in una tengo aperto il Changelog, nell'altra tengo aperte le pagine dei pacchetti
2) scarico uno per uno i pacchetti che sono stati aggiornati in un'unica directory e i nuovi pacchetti rilasciati (se li reputo necessari). Se ho certezza che un pacchetto non è installato nel sistema non lo scarico, se invece ho il dubbio lo scarico ugualmente (in alternativa controllo con pkgtool se il pacchetto è già installato). I pacchetti del kernel li scarico in un'altra directory dedicata perché quelli li gestisco con il mio script
3) prendo nota dei pacchetti da rimuovere
Fatto tutto questo (presumibile la goduria quando c'è da aggiornare i pacchetti di /kde...) da root procedo nell'ordine con questi passaggi:
1) removepkg (per ciascun pacchetto rimosso da Pat)
2) installpkg /packages/current/new/*.txz (directory in cui ho scaricato tutti i pacchetti indicati con Added nel Changelog)
3) upgradepkg /packages/current/*.txz (directory in cui ho scaricato tutti i pacchetti ad eccezione di quelli del kernel)
All'occorrenza, ogni tanto faccio pulizia a mano dei file *.new, controllando se ci sono aggiornamenti sensibili da fare in quelli di cui ho una configurazione personalizzata (es. httpd, maria-db, php e alcuni script di /etc/rc.d). Per la maggior parte degli altri pacchetti ho la configurazione predefinita perciò sostituisco il file con il *.new. Ma si tratta di una pratica deprecabile perché il controllo e l'aggiornamento dei *.new non lo faccio sistematicamente ma solo periodicamente.
Così faccio da anni. Non ci vuole molto a immaginare quanto sia farraginosa questa strategia e quante volte mi dia del pirla. L'unica cosa che mi consola è che in questo modo sono sicuro di non combinare casini.
D'altra parte mi sono rotto di tutto questo e finalmente mi sono deciso a ricorrere a slackpkg, per ora sto predisponendo la configurazione, ma leggendo le istruzioni su man e nei commenti dei file di configurazione salta fuori qualche dubbio che accodo in questo thread. Se poi qualcuno mi può suggerire una guida esaustiva (magari in italiano se non chiedo troppo...) ancora meglio.
Come ho detto altre volte, non sono un fan degli strumenti di automazione che intervengono su ciò di cui ho già cognizione, perciò in questi contesti preferisco fare a manina anche se questo può richiedere dispendio di tempo e risorse. Questo vale in particolare per l'aggiornamento della mia current sia per i pacchetti ufficiali sia per gli slackbuild. In qualche caso mi faccio degli script che automatizzano procedure ripetitive ma li applico solo quando li ho debitamente collaudati (ad esempio l'aggiornamento del kernel e contestualmente dei moduli dei driver che dipendono dalla versione del kernel).
Proprio per questo motivo non ho mai usato slackpkg e sono totalmente ignorante in merito. Per intenderci, la current la aggiorno in media ogni 3-4 giorni (se non quotidianamente) con questa fantascientifica procedura:
1) mi collego col browser a slackware.com con due finestre: in una tengo aperto il Changelog, nell'altra tengo aperte le pagine dei pacchetti
2) scarico uno per uno i pacchetti che sono stati aggiornati in un'unica directory e i nuovi pacchetti rilasciati (se li reputo necessari). Se ho certezza che un pacchetto non è installato nel sistema non lo scarico, se invece ho il dubbio lo scarico ugualmente (in alternativa controllo con pkgtool se il pacchetto è già installato). I pacchetti del kernel li scarico in un'altra directory dedicata perché quelli li gestisco con il mio script
3) prendo nota dei pacchetti da rimuovere
Fatto tutto questo (presumibile la goduria quando c'è da aggiornare i pacchetti di /kde...) da root procedo nell'ordine con questi passaggi:
1) removepkg (per ciascun pacchetto rimosso da Pat)
2) installpkg /packages/current/new/*.txz (directory in cui ho scaricato tutti i pacchetti indicati con Added nel Changelog)
3) upgradepkg /packages/current/*.txz (directory in cui ho scaricato tutti i pacchetti ad eccezione di quelli del kernel)
All'occorrenza, ogni tanto faccio pulizia a mano dei file *.new, controllando se ci sono aggiornamenti sensibili da fare in quelli di cui ho una configurazione personalizzata (es. httpd, maria-db, php e alcuni script di /etc/rc.d). Per la maggior parte degli altri pacchetti ho la configurazione predefinita perciò sostituisco il file con il *.new. Ma si tratta di una pratica deprecabile perché il controllo e l'aggiornamento dei *.new non lo faccio sistematicamente ma solo periodicamente.
Così faccio da anni. Non ci vuole molto a immaginare quanto sia farraginosa questa strategia e quante volte mi dia del pirla. L'unica cosa che mi consola è che in questo modo sono sicuro di non combinare casini.
D'altra parte mi sono rotto di tutto questo e finalmente mi sono deciso a ricorrere a slackpkg, per ora sto predisponendo la configurazione, ma leggendo le istruzioni su man e nei commenti dei file di configurazione salta fuori qualche dubbio che accodo in questo thread. Se poi qualcuno mi può suggerire una guida esaustiva (magari in italiano se non chiedo troppo...) ancora meglio.