Libero Stato in libera Chiesa
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Regole del forum
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La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
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- Raistlin84
- Linux 3.x

- Messaggi: 542
- Iscritto il: lun 28 mar 2005, 0:00
- Località: Pistoia
La tassa dell'I.C.I. è veramente una bufala pazzesca...cioè non ha senso,almeno sulla prima casa.
Voglio dire la casa è mia ok,e l ho pagata per averla o qualcuno prima di me ha lavorato per potersela permettere,poi pago i veri consumi luce,gas etc,paga la tassa sui rifiuti ele altre tasse derivanti dai vari servizi...quindi questa i.c.i. la pago in cambio di quale servizio???
Nessuno.
La prima casa non dovrebbe esser tassata,mentre si dovrebbero tassare le rendite.Così si avrebbe un livellamento economico,che potrebbe in piccola parte a far ripartire l economia Argentina-like dell'Italia.
E' sbagliato anche far pagare le tasse in percentuali,cosa che invece a primo avviso sembra giusta,ma pensiamo:
Una persona che guadagna 10000€ il mese, mettiamo abbia il 40% da pagare in tasse rimangono comunque 6000€ ,quindi non avrà problemi per arrivare alla fine del mese.
Allo stesso tempo uno che guadagna 1000€ il mese,se dovesse pagare il 40% gli rimarrebbero solo 600€!,quindi proporzionalmente pagano uguale,ma alla fine con 600€ arrivare alla fine del mese è dura!
Le tasse non devono seguire un retta aritmetica ma una curva esponeziale,così che i redditi bassissimi pagano quasi nulla,quelli bassi appenna di piu,quelli medi un altro pochino,quelli medio alti pagano abbastanza di piu di quelli medi, quelli alti molto di piu di quelli medio-alti,così che si vada tassare veramente chi guadagna cifre assurde,spesso immotivate.
Comunque per tornare al discorso la chiesa,non fa parte del nostro stato,ma nemmeno si può negare la sua appartenenza alla nostra cultura.Io sono non credente,ma ho rispetto per chi crede,ma soprattutto sò che tra un buon non credente e un buon credente non ci sono differenze,perchè i principi morali,che siano dettati dalla religione o dalla propria coscienza, sono i medesimi.
Quindi io sono a favore della chiesa,però quella povera,quella fatta di ideali e speranze,non quella fatta di sfarzi.
Voglio dire la casa è mia ok,e l ho pagata per averla o qualcuno prima di me ha lavorato per potersela permettere,poi pago i veri consumi luce,gas etc,paga la tassa sui rifiuti ele altre tasse derivanti dai vari servizi...quindi questa i.c.i. la pago in cambio di quale servizio???
Nessuno.
La prima casa non dovrebbe esser tassata,mentre si dovrebbero tassare le rendite.Così si avrebbe un livellamento economico,che potrebbe in piccola parte a far ripartire l economia Argentina-like dell'Italia.
E' sbagliato anche far pagare le tasse in percentuali,cosa che invece a primo avviso sembra giusta,ma pensiamo:
Una persona che guadagna 10000€ il mese, mettiamo abbia il 40% da pagare in tasse rimangono comunque 6000€ ,quindi non avrà problemi per arrivare alla fine del mese.
Allo stesso tempo uno che guadagna 1000€ il mese,se dovesse pagare il 40% gli rimarrebbero solo 600€!,quindi proporzionalmente pagano uguale,ma alla fine con 600€ arrivare alla fine del mese è dura!
Le tasse non devono seguire un retta aritmetica ma una curva esponeziale,così che i redditi bassissimi pagano quasi nulla,quelli bassi appenna di piu,quelli medi un altro pochino,quelli medio alti pagano abbastanza di piu di quelli medi, quelli alti molto di piu di quelli medio-alti,così che si vada tassare veramente chi guadagna cifre assurde,spesso immotivate.
Comunque per tornare al discorso la chiesa,non fa parte del nostro stato,ma nemmeno si può negare la sua appartenenza alla nostra cultura.Io sono non credente,ma ho rispetto per chi crede,ma soprattutto sò che tra un buon non credente e un buon credente non ci sono differenze,perchè i principi morali,che siano dettati dalla religione o dalla propria coscienza, sono i medesimi.
Quindi io sono a favore della chiesa,però quella povera,quella fatta di ideali e speranze,non quella fatta di sfarzi.
- elettronicha
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- Iscritto il: mer 13 apr 2005, 0:00
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Ho detto qualche mio post fa che l'ICI essendo un'imposta (non una tassa, che è diverso) è sempre mal digerita, ma se ci pensi bene tutti i servizi che hai nel tuo comune sono finanziati in larga parte dall'ICI: trasporti pubblici, sanità, servizi sociali comunali, sport, cultura, le varie sagre e feste, le piste ciclabili, le panchine della piazzetta, e non mi dilungo oltre. Quindi ricevi molti servizi. L'imposta è stata introdotta quando i comuni si sono dovuti inventare qualcosa per reperire quei finanziamenti che non passava piu' lo Stato.Raistlin84 ha scritto:La tassa dell'I.C.I. è veramente una bufala pazzesca...cioè non ha senso,almeno sulla prima casa.
Voglio dire la casa è mia ok,e l ho pagata per averla o qualcuno prima di me ha lavorato per potersela permettere,poi pago i veri consumi luce,gas etc,paga la tassa sui rifiuti ele altre tasse derivanti dai vari servizi...quindi questa i.c.i. la pago in cambio di quale servizio???
Nessuno.
Il recente governo penso abbia attuato un'idea del genere, solo che la curva utilizzata assomiglia piu' alla carica di un condensatore, in quanto piu' sei ricco e meno paghi.E' sbagliato anche far pagare le tasse in percentuali,cosa che invece a primo avviso sembra giusta,ma pensiamo:
Una persona che guadagna 10000€ il mese, mettiamo abbia il 40% da pagare in tasse rimangono comunque 6000€ ,quindi non avrà problemi per arrivare alla fine del mese.
Allo stesso tempo uno che guadagna 1000€ il mese,se dovesse pagare il 40% gli rimarrebbero solo 600€!,quindi proporzionalmente pagano uguale,ma alla fine con 600€ arrivare alla fine del mese è dura!
Le tasse non devono seguire un retta aritmetica ma una curva esponeziale,così che i redditi bassissimi pagano quasi nulla,quelli bassi appenna di piu,quelli medi un altro pochino,quelli medio alti pagano abbastanza di piu di quelli medi, quelli alti molto di piu di quelli medio-alti,così che si vada tassare veramente chi guadagna cifre assurde,spesso immotivate.
Ma la deve pagare o no l'ICI?Quindi io sono a favore della chiesa,però quella povera,quella fatta di ideali e speranze,non quella fatta di sfarzi.
- Raistlin84
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- Messaggi: 542
- Iscritto il: lun 28 mar 2005, 0:00
- Località: Pistoia
hmm...allora nella foga sono stato un po' confusionale.
Allora l'I.C.I. è sbagliata in partenza,i comuni non posso finanziarsi invenando un qualcosa,perchè non vedo quale serviziomi offrano,in più di quelli che pago con le tasse.
Il trasporto pubblico dovrebbe autofinanziarsi con gli introiti degli usufruitori,se questo non accade purtroppo questa cosa non può gravare sul cittadino.Se no se è vero che con l ICI pago anche il trasporto pubblico,allora perchè il biglietto?
Poi con parte dei soldi del l'ICI ci rifanno le strade?Di sicuro non nel mio comune,pensate che hanno rifatto solo quelle dove passava il giro d'Italia,per far bella figura,mentre ci sono altre strade che fanno vergogna,ma si vede quelle non interessano.
Con i soldi dell'ICI ci gestiscono i parchi?Non scherziamo, dietro casa mia hanno fatto un parchetto dopo la prima ventata gli sradicato gli alberelli e li hanno lasciati a seccare.
E per fortuna vivo in un comune dove si sta bene,qui in toscana si sta bene rispetto al nord e al sud,dove a sentir parlare sembrano esserci problemi maggiori.
Premettendo che l'ICI è sbagliata,se la pagano i cittadini la deve pagare anche la chiesa secondo me.Voglio dire non vedo la differenza,a Città del Vaticano non pagherà anche niente, ma sul suolo italiano deve esser trattata come tutti gli altri.
Invece la chiesa come dovrebbe esser non deve pagarla,ovvero la chiesa povera,quella che magari da alloggio a gente che vive per strada o aiuta persone con varie problematiche.Di fatto però la chiesa è quasi tutta oro e sfarzo,quindi...PAGA.
Allora l'I.C.I. è sbagliata in partenza,i comuni non posso finanziarsi invenando un qualcosa,perchè non vedo quale serviziomi offrano,in più di quelli che pago con le tasse.
Il trasporto pubblico dovrebbe autofinanziarsi con gli introiti degli usufruitori,se questo non accade purtroppo questa cosa non può gravare sul cittadino.Se no se è vero che con l ICI pago anche il trasporto pubblico,allora perchè il biglietto?
Poi con parte dei soldi del l'ICI ci rifanno le strade?Di sicuro non nel mio comune,pensate che hanno rifatto solo quelle dove passava il giro d'Italia,per far bella figura,mentre ci sono altre strade che fanno vergogna,ma si vede quelle non interessano.
Con i soldi dell'ICI ci gestiscono i parchi?Non scherziamo, dietro casa mia hanno fatto un parchetto dopo la prima ventata gli sradicato gli alberelli e li hanno lasciati a seccare.
E per fortuna vivo in un comune dove si sta bene,qui in toscana si sta bene rispetto al nord e al sud,dove a sentir parlare sembrano esserci problemi maggiori.
Premettendo che l'ICI è sbagliata,se la pagano i cittadini la deve pagare anche la chiesa secondo me.Voglio dire non vedo la differenza,a Città del Vaticano non pagherà anche niente, ma sul suolo italiano deve esser trattata come tutti gli altri.
Invece la chiesa come dovrebbe esser non deve pagarla,ovvero la chiesa povera,quella che magari da alloggio a gente che vive per strada o aiuta persone con varie problematiche.Di fatto però la chiesa è quasi tutta oro e sfarzo,quindi...PAGA.
- Luci0
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Penso che la discussione si comunque OT anche se siamo sulla discussione "Libera"
ne Stato ne Chiesa sarebbe la cosa giusta per me ... ma credo molto utopica..
Ma credo che ci sia poco poco da scherzare...
Intanto cominciamo a spendere meno e a lavorare di più ... se ci riusciamo
perchè poi la finanziaria in un modo o nell' altro la paghiamo noi.
A quelli lassù che si grattano ... di noi che lavoriamo e sputiamo sangue non gliene frega proprio nulla .. se forse non lo avete capito ora ve lo ridico io....
con questo chiudo l' OT per conto mio
ne Stato ne Chiesa sarebbe la cosa giusta per me ... ma credo molto utopica..
Ma credo che ci sia poco poco da scherzare...
Intanto cominciamo a spendere meno e a lavorare di più ... se ci riusciamo
perchè poi la finanziaria in un modo o nell' altro la paghiamo noi.
A quelli lassù che si grattano ... di noi che lavoriamo e sputiamo sangue non gliene frega proprio nulla .. se forse non lo avete capito ora ve lo ridico io....
con questo chiudo l' OT per conto mio
- prometeo79
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samiel
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- Distribuzione: anche Debian
- Località: Venezia
Ebbene sì. Anch'io mi metto nel novero degli atei e miscredenti.
comunque il senso della laicità dello Stato non dovrebbe
essere appannaggio dei non credenti.
La stessa DC, già da quando era il Partito popolare di Sturzo,
non ha mai inteso essere un partito confessionale.
Si possono discutere e non condividere le sue scelte politiche,
ma non si può non ammettere (e io democristiano non sono mai stato)
che in più occasioni ha mostrato di saper distinguere
i valori cristiani a cui bene o male si ispirava
dagli interessi del Vaticano, che sono spesso altra cosa.
Rispetto a quanto diceva Touchstyle, vorrei far presente
che a me non interessa la salvezza offerta dalla Chiesa cattolica,
che l'esenzione dall'ICI riguarda solo questa e non altri culti,
che è stata estesa ai beni che determinano la produzione di reddito.
Ora, il fatto che alcuni credano all'azione salvifica della Chiesa
non dovrebbe portare a diminuire il gettito dello Stato,
che comprende ed è fatto da tutti, anche dai non credenti.
E non si vede perché questo devono pagare per la Chiesa,
così come non si capisce perché questo governo ha assunto
alcune decine di migiiaia di insegnati di religione
nella scuola di Stato non in base a regolare concorso,
ma in base a una cooptazione esercitata dai vescovi.
E non si capiscono tante altre cose,
o forse si capiscono fin troppo bene
e ti lasciano perplesso, molto perplesso...
M.
comunque il senso della laicità dello Stato non dovrebbe
essere appannaggio dei non credenti.
La stessa DC, già da quando era il Partito popolare di Sturzo,
non ha mai inteso essere un partito confessionale.
Si possono discutere e non condividere le sue scelte politiche,
ma non si può non ammettere (e io democristiano non sono mai stato)
che in più occasioni ha mostrato di saper distinguere
i valori cristiani a cui bene o male si ispirava
dagli interessi del Vaticano, che sono spesso altra cosa.
Rispetto a quanto diceva Touchstyle, vorrei far presente
che a me non interessa la salvezza offerta dalla Chiesa cattolica,
che l'esenzione dall'ICI riguarda solo questa e non altri culti,
che è stata estesa ai beni che determinano la produzione di reddito.
Ora, il fatto che alcuni credano all'azione salvifica della Chiesa
non dovrebbe portare a diminuire il gettito dello Stato,
che comprende ed è fatto da tutti, anche dai non credenti.
E non si vede perché questo devono pagare per la Chiesa,
così come non si capisce perché questo governo ha assunto
alcune decine di migiiaia di insegnati di religione
nella scuola di Stato non in base a regolare concorso,
ma in base a una cooptazione esercitata dai vescovi.
E non si capiscono tante altre cose,
o forse si capiscono fin troppo bene
e ti lasciano perplesso, molto perplesso...
M.
- navajo
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- Iscritto il: gio 8 gen 2004, 0:00
- Nome Cognome: Massimiliano
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- Desktop: KDE 4.7.0 (Alien)
- Località: Roma
Dato per scontato che per la prima casa non è giusto pagare nessuna tassa, poichè è una necessità e non un privilegio vivere al coperto, mentre il lusso`della seconda, e otrre, casa si, sono dell idea che la chiesa, dovrebbe pagare l ici come gli altri.
Però io mia figlia la faccio andare volentieri ad un asilo cattolico dove impare almeno una morale , e mi sento tranquillo.
secondo non confondiamo alcuni preti "da galera" con tutti i preti.il qualunquismo non porta da nessuna parte, e accumunare tutti con tutto, è sbagliato.
se uno usa linux e fa il lamer, mica tutti i linuxiani sono lamer, se qualcuno ha windows crakkato, scarica film a ripetzione, non tutti gli utenti di windows sono pirati.
Mi dispiace che ci sia astio verso la chiesa e la religione.
Io ho avuto un percorso strano, da credente ad ateo, e poi di nuovo credente.
Ma non per mia scelta, siete liberi di non credermi, ma il riavvicinamento d Dio è stato voluto da qualcuno , e posso assicurare che è stato veramente toccante.
io onn ho nulla di piu di altri, anzi.. ma posso dire che se si passa un po di tempo a cercare e ad ascoltare, qualcuno ci parla.
Però io mia figlia la faccio andare volentieri ad un asilo cattolico dove impare almeno una morale , e mi sento tranquillo.
secondo non confondiamo alcuni preti "da galera" con tutti i preti.il qualunquismo non porta da nessuna parte, e accumunare tutti con tutto, è sbagliato.
se uno usa linux e fa il lamer, mica tutti i linuxiani sono lamer, se qualcuno ha windows crakkato, scarica film a ripetzione, non tutti gli utenti di windows sono pirati.
Mi dispiace che ci sia astio verso la chiesa e la religione.
Io ho avuto un percorso strano, da credente ad ateo, e poi di nuovo credente.
Ma non per mia scelta, siete liberi di non credermi, ma il riavvicinamento d Dio è stato voluto da qualcuno , e posso assicurare che è stato veramente toccante.
io onn ho nulla di piu di altri, anzi.. ma posso dire che se si passa un po di tempo a cercare e ad ascoltare, qualcuno ci parla.
-
samiel
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- Iscritto il: ven 16 gen 2004, 0:00
- Nome Cognome: Mauro Sacchetto
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- Kernel: 2.26
- Desktop: KDE
- Distribuzione: anche Debian
- Località: Venezia
Io non discuto minimamente le scelte personali.
Nel mio post precedente sostenevo però che tutti,
dunque anche i cattolici, dovrebbero riconoscere
e apprezzare la laicità dello Stato. Cosa che non intacca
minimanente le convinzioni di ciascuno, ma a mio avviso
favorisce la convivenza fra credenti (non solo cattolici)
e non credenti, e pone lo Stato al di sopra
o comunque al di fuori delle scelte religiose,
che non devono riguardarlo
M.
Nel mio post precedente sostenevo però che tutti,
dunque anche i cattolici, dovrebbero riconoscere
e apprezzare la laicità dello Stato. Cosa che non intacca
minimanente le convinzioni di ciascuno, ma a mio avviso
favorisce la convivenza fra credenti (non solo cattolici)
e non credenti, e pone lo Stato al di sopra
o comunque al di fuori delle scelte religiose,
che non devono riguardarlo
M.