Boicotta il Piemote
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Boicotta il Piemote
Visto che la regione Piemonte ha deciso di non dare ascolto all'opinione pubblica riguardo l'inutile e barbaro massacro di 150 caprioli, io nel mio piccolo decido di protestare boicottando qualsiasi prodotto proveniente dal Piemonte.
Un post inutile per molti, ma se qualcuno vuole dire la sua al riguardo..
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- percoco2000
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Premesso che sono assolutamente contrario a qualsiasi forma di caccia e all'abbattimento dei caprioli che si potevano tranquillamente esportare in altre regioni (visto che l'Italia ha DUE catene montuose e son sicuro che un buco per ste povere bestie lo si sarebbe trovato), in Piemonte i caprioli sono diventati un problema serio per le montagne, perchè comunque devastano tutto. Il problema è un pò più complesso
- masalapianta
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concordo: sono fantastici!masalapianta ha scritto:buono il capriolo, ci vengono dei ragu' da leccarsi i baffi
riguardo allo spostamento in altre regioni... credo che ci si potesse anche pensare, comunque la caccia di contenimento è un'attività ormai standard, solo che quando mancano le notizie si racconta di tutto: viene fatta da anni in moltissime regioni inclusa la mia (toscana). si basa sui calcoli dei modelli di crescita e sul contenimento dell'espansione della razza fatti dalla forestale stessa o dai gruppi che tengono in gestione i parchi naturali: in pratica si possono abbattere solo alcuni capi specifici per sesso ed età. viene fatta la stessa politica anche con la gestione delle piante e non soltanto degli animali. dove occorre ripopolare si inseriscono nuovi capi, dove occorre regolare si abbattono. da un punto di vista puramente teorico potrebbe convenire lo spostamento, ma non so quali siano i costi -sicuramente più alti-.
c'ho fatto pure un'esame all'università: solo che la mia specie era l'uomo e non ho trovato molto "etico" consigliare la caccia di contenimento per regolare la crescita di popolazione dovuta ai flussi migratori...ehm.. sai com'è: " buonasera signori, quest'oggi abbiamo un fantastico sugo di nigeriano"... beh... è un pò una cannibalata...
M
- masalapianta
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considera che nel caso della caccia non ci sono grossi costi, mentre per spostare i capi si comincia a parlare di cifre apprezzabili, in quanto ti servono un discreto numero di persone, adibire trasporti idonei (non puoi sbatterli come fossero pacchi, altrimenti non ci arrivano interi a destinazione); inoltre, seppure si scelga un ecosistema simile a quello da cui il capo e' stato prelevato, non e' detto che l'animale si riadatti bene, ecc..absinthe ha scritto: riguardo allo spostamento in altre regioni... credo che ci si potesse anche pensare, comunque la caccia di contenimento è un'attività ormai standard, solo che quando mancano le notizie si racconta di tutto: viene fatta da anni in moltissime regioni inclusa la mia (toscana). si basa sui calcoli dei modelli di crescita e sul contenimento dell'espansione della razza fatti dalla forestale stessa o dai gruppi che tengono in gestione i parchi naturali: in pratica si possono abbattere solo alcuni capi specifici per sesso ed età. viene fatta la stessa politica anche con la gestione delle piante e non soltanto degli animali. dove occorre ripopolare si inseriscono nuovi capi, dove occorre regolare si abbattono. da un punto di vista puramente teorico potrebbe convenire lo spostamento, ma non so quali siano i costi -sicuramente più alti-.
Intanto spero che l'esperienza doumentata in questo video, sia ben rivissuta!
http://video.google.com/videoplay?docid ... 4416084639
Poi non penso che poi sarebbe stato necessario questo grande esborso economico! Diciamo che è stata scelta la via più facile. I posti c'erano eccome. In Liguria e qui vicino nel Parco Nazionale degli Abruzzi! Senza nessun problema di Habitat.
http://video.google.com/videoplay?docid ... 4416084639
Poi non penso che poi sarebbe stato necessario questo grande esborso economico! Diciamo che è stata scelta la via più facile. I posti c'erano eccome. In Liguria e qui vicino nel Parco Nazionale degli Abruzzi! Senza nessun problema di Habitat.
- salbutamolo
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Ciao a tutti,
il video fa veramente ridere...tuttavia penso che si stia facendo un po' troppo can can per questi benedetti caprioli. Va bene io non vado a caccia, e non faccio del male agli animali, ma penso che, la razza umana, ancor oggi non sia in grado di tutelare i diritti dei propri simili figuriamoci degli animali.....ammesso e non concesso che un animale possa godere di qualsivoglia diritto.....in senso legale....non morale. Have a nice day
il video fa veramente ridere...tuttavia penso che si stia facendo un po' troppo can can per questi benedetti caprioli. Va bene io non vado a caccia, e non faccio del male agli animali, ma penso che, la razza umana, ancor oggi non sia in grado di tutelare i diritti dei propri simili figuriamoci degli animali.....ammesso e non concesso che un animale possa godere di qualsivoglia diritto.....in senso legale....non morale. Have a nice day
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albatrosla
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Bisogna tener presente, senza entrare nel dettaglio e senza schierarsi per un partito o per un altro, che la fauna così come la conosciamo oggi, per quanto la si definisca selvatica, non è affatto soggetta alle naturali leggi di selezione naturale. Perciò preservare una specie e le altre che ne dipendono significa controllarla evitando che sia troppo o troppo poco presente nell'ambiente in cui vive, in modo che non arrechi danno soprattutto all'ambiente stesso. Ben vengano le specie da limitare... i veri problemi delle specie animali e vegetali sono legati all'estinzione, non al contenimento! Dunque non ci si lasci intenerire da servizi giornalistici sensazionalistici e strappalacrime: penso che nessuno abbia mai protestato per le campagne di deratizzazione. E un ratto, faunisticamente, non ha meno diritti di un capriolo.
