Da quello che ho sentito mi sembra un progetto interessante...
grazie
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Netsukuku is a mesh network or a p2p net system that generates and sustains
itself autonomously. It is designed to handle an unlimited number of nodes
with minimal CPU and memory resources. Thanks to this feature it can be
easily used to build a worldwide distributed, anonymous and anarchical
network, separated from the Internet, without the support of any servers,
ISPs or authority controls.
This net is composed by computers linked physically each other, therefore it
isn't build upon any existing network. Netsukuku builds only the routes which
connects all the computers of the net.
In other words, Netsukuku replaces the level 3 of the model iso/osi with
another routing protocol.
The Domain Name System is also replaced by a decentralised and distributed
system: the Abnormal Netsukuku Domain Name Anarchy.

Se parliamo di "rete",no. nella realtà non è cosi facile "isolare" buona parte del pianeta, anzi..giberg ha scritto:Il sistema su cui si basa dovrebbe impedire blocchi di parte della rete dovuti al crollo/distruzione di macchine che nel modello classico si trovano gerarchicamente più in alto (pensiamo solo al fatto che al livello più alto di tutta internet ci sono poche grandi aziende, poi ISP su ISP ecc
??
A parte che si parla di protocolliqueste prerogative erano gia definite in Arpanet, non mi pare sia una novità.
ipoteticamente si potrebbe isolare dalla rete buona parte del pianeta.

giberg ha scritto:Non metto in dubbio che le prerogative erano già definite in Arpanet. Probabilmente l'implementazione è diversa.
Una spiegazione più chiara in italiano si trova qui:
http://it.wikipedia.org/wiki/Netsukuku
E l'affidabilità "fisica" della rete dove la mettiamo? Non mi dite che si vuole ricreare un Internet con i LinksysL'obiettivo della rete Netsukuku è la realizzazione di un infrastruttura che non dovendo basarsi sulle usuali infrastrutture internet risulti più economica e indipendente dell'attuale internet in modo da consentire l'accesso alla rete anche agli utenti non in grado di pagare un regolare canone agli ISP. I progettisti della rete pensano di poter realizzare questa rete parallela basandosi pesantemente sulle future generazioni di reti senza fili che avendo una portata di diversi chilometri permetterebbero la realizzazione di una diffusa rete Netsukuku. Nella fase iniziale comunque gli sviluppatori intendono basarsi sulle attuali infrastrutture internet per il testing della rete.
Un altro possibile utilizzo della rete Netsukuku sarebbe la realizzazione di reti cellulari senza l'apporto di gestori telefonici. Questa applicazione parte dalla considerazione che gli algoritmi della rete richiedono ridotte risorse e quindi possono agevolmente girare sugli attuali cellulari, anche se per reali applicazioni in tal senso sono allo stato attuale solo teoriche.

ovviamente resta da risolvere la gestione di questi "supernodi"...Netsukuku is separated from Internet. How?
Someone is building all new infrastructure? Who's paying for that?
A: Not at all, there is no need to pay. The best way to physical link two
nodes is using the wifi. Nowadays, there are a lot of cool wifi
technologies, which allows to link two nodes distant kilometres each other.
In the city there would be no problems, it suffices only a node for
each neighbourhood and the city will be completely covered.
Da quello che ho letto nella pagina di wikipedia linkata qualche post prima:Luke88 ha scritto:i "linksys" sarebbero solo per l'utente finale, almeno nell'idea degli autori, se ho capito bene.
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Gli Internet Service Provider di Internet offrono connettività chiedendo, in cambio, un contributo economico; questo impedisce a chi non ha risorse economiche sufficienti la possibilità di connettersi alla rete e di comunicare tramite i suoi servizi. Gli ISP forniscono i loro servizi in base a principi di profitto, secondo regole e contratti personalizzati, i quali solitamente non tengono conto delle disponibilità di coloro che non possono permettersi di pagare la connessione
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I progettisti della rete pensano di poter realizzare questa rete parallela basandosi pesantemente sulle future generazioni di reti senza fili che avendo una portata di diversi chilometri permetterebbero la realizzazione di una diffusa rete Netsukuku
Appunto. Troppo "idealogico" e decisamente poco concreto.se ho capito bene loro hano in mente una rete formata da nodi, che sono si gli utenti, ma anche nodi dedicati solo all ritrasmissione, con piu connettività, chiamamoli "supernodi"
..
ovviamente resta da risolvere la gestione di questi "supernodi"...
la cosa potrebbe essere affidata al comune (anche se la vedo dura, ma nelle città non-piccole si portebbe fare), oppure gestita da qualche azienda. In che modo sarebbe differente da un isp? sarebbe solo un router, niente controlli, e per i costi si potrebbe buttare sull'assistenza... ma non so se sarebbero sufficenti.
O ancora un ibrido... il comune che paga un azienda per il mantenimento dell'hardware necessario e si rifa dei costi sui cittadini (il che verrebbe a costare pochissimo penso, soprattutto in relazione alla banda totale disponibile).
non ho altre idee per la testa per ora