Questo è un'ottimo e democratico punto di vistaErmes1 ha scritto: "anche le distro più semplice sono in tutto e per tutto gnulinux". a mio avviso esse possono essere un luogo di passaggio per chi vuole di più o comunque una metà per chi si accontenta
È vero e non contesto questo , ma la domanda èErmes1 ha scritto: ma in realtà secondo me è un'altra la cosa importante: l'ideologia che trasmessa dal documento è totalmente assente nelle distro come ubuntu o mandriva, è questo il problema;
a quegli sviluppatori interessa trasmettere quell'ideologia?
quegli sviluppatori sono obbligati a trasmettere quell'ideologia?
quindi l' "attacco" o la critica in quel documento verso chi è?
verso l'utente che vorrebbe cose semplici? o verso gli sviluppatori delle distro user-friendly?
perchè se non ci fosse una non ci sarebbe l'altro
Questo sarebbe bello, ma improponibile oltre che utopisticoErmes1 ha scritto: è questo il problema; secondo me se la si facesse CONOSCERE (anche con una certa "ostinatezza") la gente si renderebbe mejo conto di quello che sta usando.
richiederebbe una "educazione informatica" per milioni di persone ,che non'è in alcun modo praticabile,
c'è gente che non sa nemmeno usare windows che è il massimo della semplicità di utilizzo (e dell'incasinamento aggiungo)
Ritengo invece, pur non essendo un conoscitore/utilizzatore di ubuntu et similia
che riuscire a semplificare un sistema *nix ,sia un'altra grande vittoria del modello open-source,
e cioè la dimostrazione evidente che il software libero è superiore in tutto al software proprietario. e può essere un modello di crescita, di sviluppo, e di utilizzo alla portata di tutti.
Ci sono progetti di distribuzioni GNU/LInux che stanno andando incontro ad ogni esigenza , da quelle per i musicisti a progetti didattici per le scuole , dalle distro messe su macchine
destinate al terzo mondo per dare anche a loro una possibilità di usare un computer alle distro over 55 etc .ecc, ne ho citato solo alcune che mi vengono in mente,
tutti questi progetti probabilmente non si pongono il problema di diffondere l'ideologia ma hanno altri scopi che io personalmente non mi sento di criticare in alcun modo
sarà perché il rispetto che provo verso tutti quelli che lavorano o fanno qualcosa nel software libero è troppo alto.
Quindi credo che la soluzione sarebbe innanzitutto prenderne atto dei cambiamenti che ci sono stati in questi ultimi anni,
uscire da posizioni anacronistiche, e accettare il fatto che nel mondo open-source ci sono programmatori ed aziende
che con il codice-sorgente a loro disposizione stanno cercando di far uscire GNU/Linux dall'essere un fenomeno di nicchia
e metterlo in competizione sul mercato.
Ci riusciranno?
questo non lo so , ma credo di si , perché nell'open-source ci sono programmatori con i contro attributi , che non fanno certo incasinare il s.o. (più di windows) per fare quattro cazzate

