Regole del forum
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La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
scusate forse sono rimasto in dietro: ma non avevano detto che lo scambio non a scopo di lucro era lecito?! boh... comunque io mertto in share solo copie di backup dei miei cd :P
...dallo studio legale Mahlknecht & Rottensteiner, che opera per conto dei discografici tedeschi di Peppermint e che ha ottenuto da Telecom Italia e altri ISP i nominativi degli utenti corrispondenti agli IP rilevati sulle reti di file sharing...
Va bene che gli ISP sono obbligati a fornire quei dati alla polizia (di questi tempi ci sta pure), ma ad uno studio legale ? E la protezione della privacy? Boh....
gianco ha scritto:Per me l'aspetto più inquietante è questo:
...dallo studio legale Mahlknecht & Rottensteiner, che opera per conto dei discografici tedeschi di Peppermint e che ha ottenuto da Telecom Italia e altri ISP i nominativi degli utenti corrispondenti agli IP rilevati sulle reti di file sharing...
Va bene che gli ISP sono obbligati a fornire quei dati alla polizia (di questi tempi ci sta pure), ma ad uno studio legale ? E la protezione della privacy? Boh....
leggi tutto pero'...
Sebbene Telecom si fosse opposta alla richiesta di consegna dei nominativi, il Tribunale di Roma ha deciso altrimenti, accettando le tesi dei discografici.
Sebbene Telecom si fosse opposta alla richiesta di consegna dei nominativi, il Tribunale di Roma ha deciso altrimenti, accettando le tesi dei discografici.
Eh, si... sorry é che sono di carattere impulsivo...scusate. Quando leggo certe cose, mi scatta la molla.
Non faccio uso del p2p, non mi piace l'abuso che se ne fa da parte di molti utenti, soprattutto da parte di quelli che non avrebbero problemi economici nel fare qualche acquisto ogni tanto, così come non mi piace l'atteggiamento di chiusura e di ricerca esasperata del profitto da parte di molte grandi aziende dell'intrattenimento ostili a veder ridimensionato il loro ruolo e i loro guadagni dall'avvento di nuove tecnologie che potrebbero invece diffondere cultura a basso costo.
Non proseguo con la premessa, che richiederebbe una discussione a parte, e vengo all'argomento oggetto del post.
In questa vicenda ci sono però soprattutto due cose che mi infastidiscono:
1) il fatto che il garante per la privacy non si sia ancora espresso
2) la tendenza (all'estero più che in Italia) di alcune grandi aziende a sostituirsi agli inquirenti dello Stato andando quasi a formare un sistema di giustizia privata e l'avallo che viene dato a queste pratiche a livello legislativo e politico
A parer mio sono elementi di preoccupazione per la salute dello stato di diritto.