riflessioni circa slackware e la comunita' di linux

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jolly
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Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux

Messaggio da jolly »

bronx ha scritto:raga non prendiamoci ingiro
andate in una azienda e proponete slackware con " un cd masterizzato e libro in inglese o pdf s4d"
"s4d ben fatto e curato nei minimi dettagli "
cymon
Non sono proprio digiuno di informatica, ok, ma tutto quello di cui ho avuto bisogno per iniziare con Slackware era nello Slackbook, distribuito direttamente con la ISO.
cymon credi che tutti siano bravi ed inteligenti come te?
l'atra meta della gente è di un ignoranza che te manco lo puoi immaginare "gli togli windows e si uccidono".
vorrei dire una cosa. in negozio da mia madre ho messo slackware, e lei (come tantissimi altri genitori) NON sa usare il computer. in modo assoluto, usava male anche windows xp, costringendomi a reinstallarlo almeno 2 volte l'anno (in base ai 4 anni di vita di quel pc). ho messo slackware aggiornato, con tutti i pacchetti che le servivano, un kernel veloce e init4 su kde. va che è una meraviglia! lo usa soltanto in ambiente desktop, lo ammetto, ma si trova meglio che con win.

questo per dire che se vuoi uno slackware sul computer e te lo mette un "esperto" della distro, è un conto, ci giochi e via. ma prima o poi non ti verrà in mente di andare a controllare come funziona? mia madre si sta interessando, una donna di 42 anni che con l'informatica non ci azzecca neanche per sbaglio...

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albatros
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Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux

Messaggio da albatros »

jolly ha scritto:mia madre si sta interessando, una donna di 42 anni
42 anni non sono mica poi tanti... Ci sono tante persone che si sono accostate con buoni risultati all'informatica anche in età ben più avanzata...
bronx ha scritto:slackware è e rimane un sitema GINGILLO "acker " per pochi o x chi ha voglia di inparare qualche cosa di veramente valido.
Veramente c'è anche chi l'ha installato in server di produzione o su macchine che usa comunque per lavorare e non (solo) per divertirsi, non definirei la slackware un "gingillo"... Concordo comunque che Suse, Red Hat o altre distribuzioni abbiano un approccio decisamente più orientato verso aziende commerciali, piani di supporto appositi, sistemi di gestione grafica, eccetera, non nego insomma che possano essere più appetibili per le aziende...

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jolly
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Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux

Messaggio da jolly »

albatros ha scritto:
jolly ha scritto:mia madre si sta interessando, una donna di 42 anni
42 anni non sono mica poi tanti... Ci sono tante persone che si sono accostate con buoni risultati all'informatica anche in età ben più avanzata
ah, lo so... è un esempio, ci credo che c'è gente con età più avanzata dei 42... il padre della mia ex ne aveva 58 (ennesimo esempio
albatros ha scritto:
bronx ha scritto:slackware è e rimane un sitema GINGILLO "acker " per pochi o x chi ha voglia di inparare qualche cosa di veramente valido.
Veramente c'è anche chi l'ha installato in server di produzione o su macchine che usa comunque per lavorare e non (solo) per divertirsi, non definirei la slackware un "gingillo"... Concordo comunque che Suse, Red Hat o altre distribuzioni abbiano un approccio decisamente più orientato verso aziende commerciali, piani di supporto appositi, sistemi di gestione grafica, eccetera, non nego insomma che possano essere più appetibili per le aziende...
[/quote]

concordo. e poi ci sono molte più aziende con linux di quelle che crede bronx

axj
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Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux

Messaggio da axj »

Mi sembra abbastanza chiaro il punto formalizzato....

quello che non capisco e perchè ad oggi slackware passi per una distro "difficile"... sarà, ma a me riesce molto più facile configurare l'hardware, fare i kernel senza preoccuparmi del ramdisk di ubuntu, fare le comuni operazioni di amministrazione con "un vero account root", senza sudo, lock di package e cavoli vari. Senza contare l'infinita trasparenza degli slackbuild... ti modifichi quello che vuoi (compreso l'opzione -march ), tutto messo sotto forma di script....

Basta sapere quei 4 comandi di bash e slackware da configurare è una burla..... difficile sarà per chi ha voglia di perdere le ore a cercare la roba in un menu grafico alla Ubuntu.... se volevo instupidirmi a cercare la roba in sotto,sotto sotto menu.... 7 anni fa sarei rimasto a Win98..... quando ho scoperto la potenza e la semplicità dello shell script, dei kernel compilati vanilla, dei tool trasparenti..... e chi li lascia più....

Sapete che vi dico.... tenetevelo compiz-fusion, io preferisco un gcc stabile e funzionale, tenetevi gli effetti grafici.... preferisco fare le cose più velocemente.... a me compiz dopo 4 minuti mi aveva gia rotto le ------- (lo sapete tanto quello che volevo dire).


Volete usare distro "simil windows".... ziiiii vostri, ma io non mi dimentico il motivo per cui sono passato a Linux

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slucky
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Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux

Messaggio da slucky »

Bravo axj, hai capito tutto :D
riguardo alla presunta difficoltà di slackware, basta studiare un pò il sistema, l'uso della bash ed i comandi fondamentali e tutto si sistema molto più velocemente che usando 1000 interfacce grafiche. ;)
Come si suol dire "simplicity is divine"!!!

evviva Slackware e questa fantastica comunità!!! :thumbright:

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Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux

Messaggio da jolly »

ESATTAMENTE quello che penso io, e che ho anche postato, da qualche parte.

ho provato le ubuntu, le fedora, le sabayon... anche le debian.

son sempre riuscito a demolirle totalmente, perchè son molto delicate (tranne debian, ma anche lei ha i suoi buchi). cosa che non mi capita con slackware, invece, che rimane stabile in ogni caso

sir_alex
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Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux

Messaggio da sir_alex »

axj ha scritto:Mi sembra abbastanza chiaro il punto formalizzato....

quello che non capisco e perchè ad oggi slackware passi per una distro "difficile"... sarà, ma a me riesce molto più facile configurare l'hardware, fare i kernel senza preoccuparmi del ramdisk di ubuntu, fare le comuni operazioni di amministrazione con "un vero account root", senza sudo, lock di package e cavoli vari. Senza contare l'infinita trasparenza degli slackbuild... ti modifichi quello che vuoi (compreso l'opzione -march ), tutto messo sotto forma di script....

Basta sapere quei 4 comandi di bash e slackware da configurare è una burla..... difficile sarà per chi ha voglia di perdere le ore a cercare la roba in un menu grafico alla Ubuntu.... se volevo instupidirmi a cercare la roba in sotto,sotto sotto menu.... 7 anni fa sarei rimasto a Win98..... quando ho scoperto la potenza e la semplicità dello shell script, dei kernel compilati vanilla, dei tool trasparenti..... e chi li lascia più....

Sapete che vi dico.... tenetevelo compiz-fusion, io preferisco un gcc stabile e funzionale, tenetevi gli effetti grafici.... preferisco fare le cose più velocemente.... a me compiz dopo 4 minuti mi aveva gia rotto le ------- (lo sapete tanto quello che volevo dire).


Volete usare distro "simil windows".... ziiiii vostri, ma io non mi dimentico il motivo per cui sono passato a Linux
Beh, hai appena detto in realtà perchè slackware è ritenuta complicata. :-)
Sì, magari io, te e gli altri del forum possiamo non sopportare (o sopportare meno, o anche non interessarci di questo aspetto) il fatto che le distro diverse da slack non si configurino come slack (strano eh?), ma slackware risulta difficile per chi viene da Windows e non fa di professione il sistemista/informatico/appassionato di informatica!
Se installo una distro qualunque a mia madre, che usa in pratica Word e Outlook e basta, non posso certo pretendere che lei configuri il kernel, si occupi del ramdisk, impari 4 comandi di bash, soprattutto perchè non le interesserebbe assolutamente fare una cosa del genere, più che altro perchè le porterebbe via solo del tempo, che in genere usa per fare altre 1000 cose. Quindi ecco che se un giorno compra uno schermo nuovo che supporta una risoluzione più alta, è molto più semplice dirle "vai sul centro di controllo, risoluzione dello schermo, selezionane una più piccola (parlo di ubuntu)", o addirittura che il pc (parlo sempre di ubuntu) capisca da solo che c'è un nuovo monitor e si adatti a questo, piuttosto che dirle "guarda, devi aprire una console, andare in /etc/X11, aprire xorg.conf come root, cercare la linea etc etc...". Ora, l'esempio magari lascia il tempo che trova, ma il senso penso di averlo spiegato.
Poi, che io possa trovare più semplice, per convertire un'immagine da un formato ad un altro (altro esempio come sopra), aprire un terminale ed usare convert piuttosto che lanciare Gimp, è un altro discorso, ed è soprattutto perchè, come informatico, spesso mi piace risolvere una cosa nel modo più comodo possibile per me e per la mia visione del mondo ( ;-) ), ma un utente qualunque lo vuole comodo nel senso facile da fare, con pochi passaggi semplici. Got it?
Non tutti sono come noi nel loro rapporto col PC (per fortuna?)!

Ah, e per inciso, io personalmente sono passato a Linux soprattutto per non dover usare più software pirata.

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albatros
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Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux

Messaggio da albatros »

sir_alex ha scritto:Se installo una distro qualunque a mia madre, che usa in pratica Word e Outlook e basta, non posso certo pretendere che lei configuri il kernel, si occupi del ramdisk, impari 4 comandi di bash, soprattutto perchè non le interesserebbe assolutamente fare una cosa del genere, più che altro perchè le porterebbe via solo del tempo, che in genere usa per fare altre 1000 cose.
Giustissimo, ma non è necessario per forza ricompilare il kernel... E in ogni caso tua madre si è installata windows da sola e da sola ha configurato la connessione di rete e tutto il resto?
Quindi ecco che se un giorno compra uno schermo nuovo che supporta una risoluzione più alta, è molto più semplice dirle "vai sul centro di controllo, risoluzione dello schermo, selezionane una più piccola (parlo di ubuntu)", o addirittura che il pc (parlo sempre di ubuntu) capisca da solo che c'è un nuovo monitor e si adatti a questo, piuttosto che dirle "guarda, devi aprire una console, andare in /etc/X11, aprire xorg.conf come root, cercare la linea etc etc...". Ora, l'esempio magari lascia il tempo che trova, ma il senso penso di averlo spiegato.
Se si riesce a far funzionare automaticamente qualcosa, meglio, anche se personalmente avrei delle riserve se questo automatismo dovesse poi comportare maggiori difficoltà in caso di problemi per la maggiore complessità del sistema, ma comunque, ripeto, meglio, in generale.
Diverso il caso di utilizzare pannello di controllo, eccetera, secondo me è più che altro questione di abitudine e il vantaggio sta al limite nel fatto che, provando più o meno a caso, alla fine si può trovare il modo di fare quel che si vuole, ma si può parlare in tal caso di facilità di trovare qualcosa, più che di semplicità d'uso. Non vedo particolari difficoltà nel modificare due righe di testo in base alle indicazioni di una guida...
ma un utente qualunque lo vuole comodo nel senso facile da fare, con pochi passaggi semplici. Got it?
Non sempre, d'accordo, specialmente quando si tratta di configurazioni hardware, ma nel caso del software molto spesso i passaggi sono pochi e semplici anche con slackware, anzi, a volte lo sono di più... :)

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Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux

Messaggio da Blizzard »

ciao,
Beh, hai appena detto in realtà perchè slackware è ritenuta complicata. :-)
Sì, magari io, te e gli altri del forum possiamo non sopportare (o sopportare meno, o anche non interessarci di questo aspetto) il fatto che le distro diverse da slack non si configurino come slack (strano eh?), ma slackware risulta difficile per chi viene da Windows e non fa di professione il sistemista/informatico/appassionato di informatica!
Se installo una distro qualunque a mia madre, che usa in pratica Word e Outlook e basta, non posso certo pretendere che lei configuri il kernel, si occupi del ramdisk, impari 4 comandi di bash, soprattutto perchè non le interesserebbe assolutamente fare una cosa del genere, più che altro perchè le porterebbe via solo del tempo, che in genere usa per fare altre 1000 cose. Quindi ecco che se un giorno compra uno schermo nuovo che supporta una risoluzione più alta, è molto più semplice dirle "vai sul centro di controllo, risoluzione dello schermo, selezionane una più piccola (parlo di ubuntu)", o addirittura che il pc (parlo sempre di ubuntu) capisca da solo che c'è un nuovo monitor e si adatti a questo, piuttosto che dirle "guarda, devi aprire una console, andare in /etc/X11, aprire xorg.conf come root, cercare la linea etc etc...". Ora, l'esempio magari lascia il tempo che trova, ma il senso penso di averlo spiegato.
Poi, che io possa trovare più semplice, per convertire un'immagine da un formato ad un altro (altro esempio come sopra), aprire un terminale ed usare convert piuttosto che lanciare Gimp, è un altro discorso, ed è soprattutto perchè, come informatico, spesso mi piace risolvere una cosa nel modo più comodo possibile per me e per la mia visione del mondo ( ;-) ), ma un utente qualunque lo vuole comodo nel senso facile da fare, con pochi passaggi semplici. Got it?
Non tutti sono come noi nel loro rapporto col PC (per fortuna?)!

Ah, e per inciso, io personalmente sono passato a Linux soprattutto per non dover usare più software pirata.
scusa sir_alex, io sono un amante della console e passi questo!
ma non mi sembra che se vuoi utilizzare un tool grafico per le cose più banali con slackware non puoi.
Per cambiare la risoluzione, ad esempio, su un computer nuovo non ho mai avuto la necessità di smuovere tutto xorg.conf ma al massimo al massimo ho utilizzato il pannello nVidia se non il classico pannello di KDE (quando usavo quelle 3 pesantissime lettere :D)
Per la connessione GPRS utilizzo ancora adesso KPPP per far partire di default un'interfaccia grafica ci vai di runlevel 4.
Anche la stampante è configurabile tramite interfaccia grafica.
Insomma come ogni comune utente di computer ci vuole un tecnico che configura all'inizio le cose... poi che usi slackware o che usi ubuntu non penso che la cosa cambi molto.

Guarda i passi sono questi, semplici, coincisi e hai un sistema ottimo e stabile
Installi slack
esegui quelle 4 quisquiglie per permettere di avere un ambiente grafico accessibile al volo
installi open-office e qualche programma che ti serve
copia di backup con partimage così con 10 minuti ti ripristini il sistema quando cade...
finito! (senza ricompilare kernel ecc... non serve per un utilizzo da ufficio... serve solo se hai particolari esigenze di ottimizzazione o se vuoi linux sempre aggiornato o se non hai altro da fare :D)
consegni il sistema a tua madre e vedrai che non sentirà alcuna differenza nell'utilizzo.
Io l'ho messo a mia zia e non ci sono stati particolari problemi quando l'ha utilizzato. Persino un mio coinquilino che è abbastanza indifferente con i pc(anzi non è che ami utilizzarli) quando è davanti o il mio pc o quello di un'altro con runlevel 3 non gli presenta particolari problemi andare di startx... figuriamoci!

ciao
Gio

axj
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Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux

Messaggio da axj »

Dico io... alla madre gli si piazza una configurazione con runlevel 4 un kernel che funziona un bel tastino sul kde che richiama uno script di connessione le due icone di firefox e thunderbird e la mamma è contenta.... e per fare cio, basta veramente poco.... io lo fatta ad una ragazza che venive da winXP (e lo usava pure male, ed ora è contentissimo..... se proprio vuoi farla bene, fai una bella gestione delle periferiche di kde, in modo che quando mette il CD parte da se (idem usbkey)

E la mamma l'abbiamo sistemata (non fraintedere ti prego)

sir_alex
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Re: riflessioni circa slackware e la comunita' di linux

Messaggio da sir_alex »

Ma indubbiamente, è chiaro che se dovessi installare linux a mia madre, indipendentemente dalla distribuzione, le metterei un sistema preconfigurato senza problemi; in effetti per il discorso fatto sarebbe stato più adatto un esempio con un utente un poco più smanettone :-)
E' altrettanto vero che su slack mica devi per forza fare tutto via console, lo so, anche se per chi ha detto della facilità di installazione di un programma avrei qualcosa da ridire, ma questo è un altro discorso...

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