axj ha scritto:Mi sembra abbastanza chiaro il punto formalizzato....
quello che non capisco e perchè ad oggi slackware passi per una distro "difficile"... sarà, ma a me riesce molto più facile configurare l'hardware, fare i kernel senza preoccuparmi del ramdisk di ubuntu, fare le comuni operazioni di amministrazione con "un vero account root", senza sudo, lock di package e cavoli vari. Senza contare l'infinita trasparenza degli slackbuild... ti modifichi quello che vuoi (compreso l'opzione -march ), tutto messo sotto forma di script....
Basta sapere quei 4 comandi di bash e slackware da configurare è una burla..... difficile sarà per chi ha voglia di perdere le ore a cercare la roba in un menu grafico alla Ubuntu.... se volevo instupidirmi a cercare la roba in sotto,sotto sotto menu.... 7 anni fa sarei rimasto a Win98..... quando ho scoperto la potenza e la semplicità dello shell script, dei kernel compilati vanilla, dei tool trasparenti..... e chi li lascia più....
Sapete che vi dico.... tenetevelo compiz-fusion, io preferisco un gcc stabile e funzionale, tenetevi gli effetti grafici.... preferisco fare le cose più velocemente.... a me compiz dopo 4 minuti mi aveva gia rotto le ------- (lo sapete tanto quello che volevo dire).
Volete usare distro "simil windows".... ziiiii vostri, ma io non mi dimentico il motivo per cui sono passato a Linux
Beh, hai appena detto in realtà perchè slackware è ritenuta complicata.

Sì, magari io, te e gli altri del forum possiamo non sopportare (o sopportare meno, o anche non interessarci di questo aspetto) il fatto che le distro diverse da slack non si configurino come slack (strano eh?), ma slackware risulta difficile per chi viene da Windows e non fa di professione il sistemista/informatico/appassionato di informatica!
Se installo una distro qualunque a mia madre, che usa in pratica Word e Outlook e basta, non posso certo pretendere che lei configuri il kernel, si occupi del ramdisk, impari 4 comandi di bash, soprattutto perchè non le interesserebbe assolutamente fare una cosa del genere, più che altro perchè le porterebbe via solo del tempo, che in genere usa per fare altre 1000 cose. Quindi ecco che se un giorno compra uno schermo nuovo che supporta una risoluzione più alta, è molto più semplice dirle "vai sul centro di controllo, risoluzione dello schermo, selezionane una più piccola (parlo di ubuntu)", o addirittura che il pc (parlo sempre di ubuntu) capisca da solo che c'è un nuovo monitor e si adatti a questo, piuttosto che dirle "guarda, devi aprire una console, andare in /etc/X11, aprire xorg.conf come root, cercare la linea etc etc...". Ora, l'esempio magari lascia il tempo che trova, ma il senso penso di averlo spiegato.
Poi, che io possa trovare più semplice, per convertire un'immagine da un formato ad un altro (altro esempio come sopra), aprire un terminale ed usare convert piuttosto che lanciare Gimp, è un altro discorso, ed è soprattutto perchè, come informatico, spesso mi piace risolvere una cosa nel modo più comodo possibile per me e per la mia visione del mondo (

), ma un utente qualunque lo vuole comodo nel senso facile da fare, con pochi passaggi semplici. Got it?
Non tutti sono come noi nel loro rapporto col PC (per fortuna?)!
Ah, e per inciso, io personalmente sono passato a Linux soprattutto per non dover usare più software pirata.