Migrazione windows virtuale su partizione fisica
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- joe
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Re: Macchina virtuale con bios identico alla macchina host
Sì, probabilmente in pratica in fase di installazione Windows verifica quali componenti hardware "cruciali" (come il driver che usa per il controller HD) sono presenti ed estrae solo i files necessari dal .cab. E modifica poi anche il registro in modo da comprendere effettivamente tali drivers.
Con l'operazione che andrò a fare quella procedura viene rifatta a sistema già installato. L'idea sembra essere quella di integrare tutti i drivers estraendoli dal cab, e poi avvertirne windows attraverso l'editing del registro.
All'avvio il sistemadovrebbe trovarsi tutti i drivers pronti all'uso e sceglier quello che più gli garba coerentemente con l'hw su cui sta girando.
.. O qualcosa del genere insomma.
Con l'operazione che andrò a fare quella procedura viene rifatta a sistema già installato. L'idea sembra essere quella di integrare tutti i drivers estraendoli dal cab, e poi avvertirne windows attraverso l'editing del registro.
All'avvio il sistemadovrebbe trovarsi tutti i drivers pronti all'uso e sceglier quello che più gli garba coerentemente con l'hw su cui sta girando.
.. O qualcosa del genere insomma.
- joe
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Re: Macchina virtuale con bios identico alla macchina host
Ho eseguito la procedura lavorando da linux e rielaborando il sistema windows installato copiato su hdc3.
L'esisto è stato negativo: lo scriptino non ha funzionato... tra l'altro ho anche provatoa mettere i files .sys sia in ../sysem32/drivers che in ../system32 e farlo girare.
Non sembra da re alcun errore, ma al riavvio la situazione noncabia e l'errore della schermata blu è sempre quello.
Alla fine ho cercato un'altra via, ovvero quella che miera stataconsigliata alcuni post addietro: ho seguito pari pari la guida presente su sito microsoft support.
ho fatto un backup dell'immagine del HD virtuale dove stava il sistema di partenza.
poi ho avviato qemu dandole in pasto la stessa immagine di partenza.
A quel punto ho rielaborato direttamente il sistema sorgente, estraendo in files del cab nella dir "dirver". Penso sia chiaro visti i precedenti post.
Quindi ho copiato il mergeide.reg creando un nuovo file di testo sul desktop. Click destro --> unisci. e le modifiche al registro sono state apportate.
Poi ho spento il sistema e qemu.
A questo punto ho montato la partizione sorgente rielaborata al solito modo:
losetup -f /path/to/HD-virt.img
kpartx /dev/loopX
mount /dev/loopXp1 /mnt/loopXp1
poi sono andato a modificare il registro eliminando tutti i MountedDevices come avevo fatto anche prima.
A questo punto ho copiato brutalmente la partizione virtuale sulla partizione fisica hdc3 (sovrascrivendo quindi il sistema della vecchia prova.
Riavvio la macchina e scelgo da GAG lapartizione 3 dove sta il sistema copiato.
Non si avvia...
.. ovvio, mi sono scordato di modificare il Superblocco della partizione, che pensa ancora di essere in "hdc1" così come era nel sistema di partenza virtualizzato.
Va bè provo a riavviare windows preinstallato presente in hdc2, perchè se ricordate da sopra aveva il boot.ini con 2 voci, una che puntava allostesso hdc2 e una ad hdc3.
Scegliendo la voce che punta ad hdc3 senza troppa speranza, diavolo d'un...! Il sistema copiato s'è avviato!
A sto punto penso che modificando il bootsector della partizione e procedendo con il resize del filesystem che ora è di 3GB sui 6 disponibili in hdc3, dovrei ottenere qualcosa di "ben accomodato al suo posto".
Però a sistema avviato si sono verificati altri strani comportamenti.
Infatti non riesco assolutamente a muovere il mouse e anche premendo tab dalla tastiera o premendo un "tasto windows" o altro, niente, sia la tasttiera che il tochpad del portatile sembrano scollegati.
Idem il mouse esterno usb... provato anche a staccare e attaccare viene però "sentito" e si avvia la procedura di installazione nuovo hardware. Che però non riesco a portare a termine perchè non ho alcun mezzo per controllare il sistema.
Alla fine ho spento col tasto del poweroff che sembra causare il shutdown regolare, forse via apm/acpi...
Quindi, qual'è sta volta il problema?
- windows non riconosce la tastiera e il touchpad, perchè mai?
La risposta probabilmente è quella di prima riguardante l'accesso all'hd ma cerco conferme:
win è stato installato da qemu ed ha così incluso dei driver capaci accedere regolarmente ai devices virtualizzati.Ora trovandosi di fronte a devices reali differenti da quelli virtuali non ha più questi driver caricati.
Però il mouse esterno viene rilevato tant'è che viene proposta l'installazione della nuova periferica...
Allora la domanda è quali drivers, anche generici sono strettamente necessari e quali no?
Abbiamo visto quelli dell'HD. Ora servono quelli della tastiera... Poi?
Non sto parlando di driver specifici che counque poi dovranno essere installati andando a vedere sui siti dei vari produttori. Ma di drivers generici che windows ha già inclusi.
PS.
Leggendo il titolo della discussione, mi accorgo che siamo palesemente OT. Sarebbe più adeguato "migrare windows virtualizzato su partizione fisica".
Lo cambio?
Iniziare una discussione nuova è troppo tardi perchè dovrei fare un riepilogo troppo lungo...
I consigli sono benaccetti.
L'esisto è stato negativo: lo scriptino non ha funzionato... tra l'altro ho anche provatoa mettere i files .sys sia in ../sysem32/drivers che in ../system32 e farlo girare.
Non sembra da re alcun errore, ma al riavvio la situazione noncabia e l'errore della schermata blu è sempre quello.
Alla fine ho cercato un'altra via, ovvero quella che miera stataconsigliata alcuni post addietro: ho seguito pari pari la guida presente su sito microsoft support.
ho fatto un backup dell'immagine del HD virtuale dove stava il sistema di partenza.
poi ho avviato qemu dandole in pasto la stessa immagine di partenza.
A quel punto ho rielaborato direttamente il sistema sorgente, estraendo in files del cab nella dir "dirver". Penso sia chiaro visti i precedenti post.
Quindi ho copiato il mergeide.reg creando un nuovo file di testo sul desktop. Click destro --> unisci. e le modifiche al registro sono state apportate.
Poi ho spento il sistema e qemu.
A questo punto ho montato la partizione sorgente rielaborata al solito modo:
losetup -f /path/to/HD-virt.img
kpartx /dev/loopX
mount /dev/loopXp1 /mnt/loopXp1
poi sono andato a modificare il registro eliminando tutti i MountedDevices come avevo fatto anche prima.
A questo punto ho copiato brutalmente la partizione virtuale sulla partizione fisica hdc3 (sovrascrivendo quindi il sistema della vecchia prova.
Riavvio la macchina e scelgo da GAG lapartizione 3 dove sta il sistema copiato.
Non si avvia...
.. ovvio, mi sono scordato di modificare il Superblocco della partizione, che pensa ancora di essere in "hdc1" così come era nel sistema di partenza virtualizzato.
Va bè provo a riavviare windows preinstallato presente in hdc2, perchè se ricordate da sopra aveva il boot.ini con 2 voci, una che puntava allostesso hdc2 e una ad hdc3.
Scegliendo la voce che punta ad hdc3 senza troppa speranza, diavolo d'un...! Il sistema copiato s'è avviato!
A sto punto penso che modificando il bootsector della partizione e procedendo con il resize del filesystem che ora è di 3GB sui 6 disponibili in hdc3, dovrei ottenere qualcosa di "ben accomodato al suo posto".
Però a sistema avviato si sono verificati altri strani comportamenti.
Infatti non riesco assolutamente a muovere il mouse e anche premendo tab dalla tastiera o premendo un "tasto windows" o altro, niente, sia la tasttiera che il tochpad del portatile sembrano scollegati.
Idem il mouse esterno usb... provato anche a staccare e attaccare viene però "sentito" e si avvia la procedura di installazione nuovo hardware. Che però non riesco a portare a termine perchè non ho alcun mezzo per controllare il sistema.
Alla fine ho spento col tasto del poweroff che sembra causare il shutdown regolare, forse via apm/acpi...
Quindi, qual'è sta volta il problema?
- windows non riconosce la tastiera e il touchpad, perchè mai?
La risposta probabilmente è quella di prima riguardante l'accesso all'hd ma cerco conferme:
win è stato installato da qemu ed ha così incluso dei driver capaci accedere regolarmente ai devices virtualizzati.Ora trovandosi di fronte a devices reali differenti da quelli virtuali non ha più questi driver caricati.
Però il mouse esterno viene rilevato tant'è che viene proposta l'installazione della nuova periferica...
Allora la domanda è quali drivers, anche generici sono strettamente necessari e quali no?
Abbiamo visto quelli dell'HD. Ora servono quelli della tastiera... Poi?
Non sto parlando di driver specifici che counque poi dovranno essere installati andando a vedere sui siti dei vari produttori. Ma di drivers generici che windows ha già inclusi.
PS.
Leggendo il titolo della discussione, mi accorgo che siamo palesemente OT. Sarebbe più adeguato "migrare windows virtualizzato su partizione fisica".
Lo cambio?
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I consigli sono benaccetti.
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Re: Macchina virtuale con bios identico alla macchina host
Per tastiera e mouse windows ha i driver genericissimi che valgono addirittura quando non hai un driver installato.joe ha scritto:- windows non riconosce la tastiera e il touchpad, perchè mai?
La risposta probabilmente è quella di prima riguardante l'accesso all'hd ma cerco conferme:
win è stato installato da qemu ed ha così incluso dei driver capaci accedere regolarmente ai devices virtualizzati.Ora trovandosi di fronte a devices reali differenti da quelli virtuali non ha più questi driver caricati.
Prova ad avviare in modalità provvisoria e/o modalità provvisoria con prompt dei comandi e/o altre opzioni di quelle presenti nella schermata avanzata.
fai tuLeggendo il titolo della discussione, mi accorgo che siamo palesemente OT. Sarebbe più adeguato "migrare windows virtualizzato su partizione fisica".
Lo cambio?
Packages finder: slakfinder.org | Slackpkg+, per aggiungere repository a slackpkg
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Re: Macchina virtuale con bios identico alla macchina host
Ok seguirò i consigli.
Nel frattempo, ho fatto il resize del filesystem e modificato con hexedit il solito campo 1x1c immettendo il corretto settore di inizio partizione.
Al riavvio scegliendo la partizione 3 (quindi senza passare dalla 2) la schermata nera e muta che ottenevo prima adesso diceva hal.dll non trovato o mancante.
Ho fatto una ricerca in rete e co tutta probabilità l'errore è dovuto al boot.ini.
In effetti preciso che mi ero scordato anche di modificare il boot.ini: sul sistema virtuale è giustamente configurato per puntare alla prima partizione mentre dopo la copia su hdc3 va modificato per puntare alla terza. Una disattenzione insomma.
Provo nuovamente il riavvio così come le modalità consigliate. Il titolo lo cambio dal primo post, non so se sia possibile cambiarlo per tutti i post successivi a quello in cui abbiamo cambiato argomento....
Nel frattempo, ho fatto il resize del filesystem e modificato con hexedit il solito campo 1x1c immettendo il corretto settore di inizio partizione.
Al riavvio scegliendo la partizione 3 (quindi senza passare dalla 2) la schermata nera e muta che ottenevo prima adesso diceva hal.dll non trovato o mancante.
Ho fatto una ricerca in rete e co tutta probabilità l'errore è dovuto al boot.ini.
In effetti preciso che mi ero scordato anche di modificare il boot.ini: sul sistema virtuale è giustamente configurato per puntare alla prima partizione mentre dopo la copia su hdc3 va modificato per puntare alla terza. Una disattenzione insomma.
Provo nuovamente il riavvio così come le modalità consigliate. Il titolo lo cambio dal primo post, non so se sia possibile cambiarlo per tutti i post successivi a quello in cui abbiamo cambiato argomento....
- joe
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Re: Macchina virtuale con bios identico alla macchina host
- ntfsresize eseguito
- modifica con hexedit del campo 1x1c
sistema che parte... poi blocco misterioso senza nessun errore su schermata azzura con logo windowXP ecc ecc strano.
Riavvio in windows preinstallato e faccio chkdsk del volume H: dove sta il nuovo sistema.
riprovo. Nisba.
Provo in modalità provvisoria niente da fare. con prompt ecc ecc nulla. Il sistema si blocca durante l'avvio.
Riavvio allora in slax ed eseguo
ntfsfix
Riprovo. Scegliendo subito modalità provvisoria.
Prima dell'avvio però mi fa automaticamente uno scandisk (che fatto all'avvio della macchina è anche mooolto più veloce).
Alla fine parte il sistema in modalità provvisoria, non tocco niente e sta volta rileva qualcosa di nuovo tra l'hardware alla fine della favola la freccia si muove e riesco "persino" a digitare dal prompt!
Il rilevamento di nuovo hardware continua ma per tanta roba occorrerebbero dvrivers esterni.
Non ho mai installato un sistema windows da zero pertanto non so esattamente come ci si comporta, però penso che piuttosto utilizzare il CD del produttore (stiamo parlando di software del 2004) sia meglio prendere i drivers aggiornati o sul sito del produttore del notebook o su sito del produttore del device specifico.
Va bè. Per il test che sto facendo basta così per il momento.
Ho provato a connettermi ad internet ma non sono riuscito: uso una chiavetta bluetooth che comunica con un cellulare dotato di modem interno gprs.
Altra cosa che non sono riuscito (perchè non ricordavo come si faceva) è la verifica dello stato di attivazione del sistema.
Tutto questo panegirico di operazioni è stato fatto proprio per non dover riattivare e per testare se l'immagine del CD di partenza era giusta e coerente con questo fine.
In effetti non ho visto l'ombra del messaggio "mancano 30gg" che anche sull'installazione in qemu erasaltato fuori... però in quel caso il sistema era connesso in rete con l'host (slax) che era collegato ad internet.
Così ora ho riavviato per cercare informazioni su come fare quella verifica e se sia possibilie farla offline.
Somma, farò sapere sugli sviluppi. E complimenti a chi svilupa ntfsprogs.
A presto
- modifica con hexedit del campo 1x1c
sistema che parte... poi blocco misterioso senza nessun errore su schermata azzura con logo windowXP ecc ecc strano.
Riavvio in windows preinstallato e faccio chkdsk del volume H: dove sta il nuovo sistema.
riprovo. Nisba.
Provo in modalità provvisoria niente da fare. con prompt ecc ecc nulla. Il sistema si blocca durante l'avvio.
Riavvio allora in slax ed eseguo
ntfsfix
Riprovo. Scegliendo subito modalità provvisoria.
Prima dell'avvio però mi fa automaticamente uno scandisk (che fatto all'avvio della macchina è anche mooolto più veloce).
Alla fine parte il sistema in modalità provvisoria, non tocco niente e sta volta rileva qualcosa di nuovo tra l'hardware alla fine della favola la freccia si muove e riesco "persino" a digitare dal prompt!
Il rilevamento di nuovo hardware continua ma per tanta roba occorrerebbero dvrivers esterni.
Non ho mai installato un sistema windows da zero pertanto non so esattamente come ci si comporta, però penso che piuttosto utilizzare il CD del produttore (stiamo parlando di software del 2004) sia meglio prendere i drivers aggiornati o sul sito del produttore del notebook o su sito del produttore del device specifico.
Va bè. Per il test che sto facendo basta così per il momento.
Ho provato a connettermi ad internet ma non sono riuscito: uso una chiavetta bluetooth che comunica con un cellulare dotato di modem interno gprs.
Altra cosa che non sono riuscito (perchè non ricordavo come si faceva) è la verifica dello stato di attivazione del sistema.
Tutto questo panegirico di operazioni è stato fatto proprio per non dover riattivare e per testare se l'immagine del CD di partenza era giusta e coerente con questo fine.
In effetti non ho visto l'ombra del messaggio "mancano 30gg" che anche sull'installazione in qemu erasaltato fuori... però in quel caso il sistema era connesso in rete con l'host (slax) che era collegato ad internet.
Così ora ho riavviato per cercare informazioni su come fare quella verifica e se sia possibilie farla offline.
Somma, farò sapere sugli sviluppi. E complimenti a chi svilupa ntfsprogs.
A presto
- joe
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Re: Migrazione windows virtuale su partizione fisica
Bingo! 
Ho riavviato e lanciato dal nuovo sistema:
%SYSTEMROOT%\system32\oobe\msoobe.exe /A
Si apre la finestra che mostra lo stato di attivazione.
Lo stesso sistema verificato da qemu non risultava attivato.
Sul notebbok reale invece è apposto e risulta attivato.
Pertanto la mia copia di XP preinstallata sul notebook non necessita di attivazione. Ma vale solo se la macchina su cui sta è realmente il notebook per cui vale la licenza. Potrebbe essere utile avere il mio sistema windows disponibile anche sotto il pinguino in modo da utilizzare qualcosa di cui non posso fare a meno, però ora come ora non mi serve a gran chè, forse considerando meglio la questione del bios truccato si potrebbe riuscire, ma non so... non so neanche se si possa fare, perchè nonostanto lamacchina fisica sia quella per cui vale la licenza magari la macchina virtuale viene considerata in modo diverso (tant'è che non risulta attivo lo stesso sistema).
Come ho già detto a me interessava esclusivamente un metodo per poter reinstallare windows sul mio HD in vista di una riorganizzazione del partizionamento.
Adesso per finire la prova mi cimenterò nell'installazione di tutti i drivers necessari al funzionamento del notebook.
I punti di arrivo potrebbero essere 2:
1- creazione di un CD di installazione pulito e preattivato (se installato sul mio notebook ovviamente), a questo però volevo anche aggiungeree sp2 ed sp3 più magari altri agiornamenti di sicurezza. Tutto lavorando da linux.
2- creazione di un immagine del filesystem ottenuto a fine installazione. Ristretto al massimo con ntfsresize. E pronto ad essere ripristinato in qualsiasi altra partizione, tanto ormai sembra un po' più chiaro il procedimento: si mota l'immagine, si annullano i device eventualmente montati dal registro, si copia, poi si modifica il campo 0x1C della partizione stessa in accordo co fdisk -l. Ed infine si edita il boot.ini coerentemente col numero di partizione dove viene installato ill sistema. Poi per adattare il filesystem alla partizione si userà ntfsresize e quindi si procede con ntfsfix.
OK. unico punto che non sono riuscito a completare lavorando da linux è la modifica del registro in modo automatico per comprendere drivers generici che garantiscano l'accesso al disco. Come già detto è possibile farlo anche a mano ma è scomodissimo. Visto che abbiamo il sistema installato in virtuale, meglio backupparlo e modificare quello prima della copia in partizione fisica.
Lascio comunque aperto questo punto, non si sa mai che qualcuno sappia dove mettere le mani (dubito sinceramnete di ottenere risposte, anche perchè già ci sono alternative più comode)... oppure magari gli sviluppatori di chntpw faranno uno sforzo per integrare i files .reg.
Ok. Continuerò a descrivere e chiedere appoggio in altri topic attinenti appunto la creazione di un CD di windows. Magari ci farete caso nei messaggi recenti dei prossimi giorni...
Ho riavviato e lanciato dal nuovo sistema:
%SYSTEMROOT%\system32\oobe\msoobe.exe /A
Si apre la finestra che mostra lo stato di attivazione.
Lo stesso sistema verificato da qemu non risultava attivato.
Sul notebbok reale invece è apposto e risulta attivato.
Pertanto la mia copia di XP preinstallata sul notebook non necessita di attivazione. Ma vale solo se la macchina su cui sta è realmente il notebook per cui vale la licenza. Potrebbe essere utile avere il mio sistema windows disponibile anche sotto il pinguino in modo da utilizzare qualcosa di cui non posso fare a meno, però ora come ora non mi serve a gran chè, forse considerando meglio la questione del bios truccato si potrebbe riuscire, ma non so... non so neanche se si possa fare, perchè nonostanto lamacchina fisica sia quella per cui vale la licenza magari la macchina virtuale viene considerata in modo diverso (tant'è che non risulta attivo lo stesso sistema).
Come ho già detto a me interessava esclusivamente un metodo per poter reinstallare windows sul mio HD in vista di una riorganizzazione del partizionamento.
Adesso per finire la prova mi cimenterò nell'installazione di tutti i drivers necessari al funzionamento del notebook.
I punti di arrivo potrebbero essere 2:
1- creazione di un CD di installazione pulito e preattivato (se installato sul mio notebook ovviamente), a questo però volevo anche aggiungeree sp2 ed sp3 più magari altri agiornamenti di sicurezza. Tutto lavorando da linux.
2- creazione di un immagine del filesystem ottenuto a fine installazione. Ristretto al massimo con ntfsresize. E pronto ad essere ripristinato in qualsiasi altra partizione, tanto ormai sembra un po' più chiaro il procedimento: si mota l'immagine, si annullano i device eventualmente montati dal registro, si copia, poi si modifica il campo 0x1C della partizione stessa in accordo co fdisk -l. Ed infine si edita il boot.ini coerentemente col numero di partizione dove viene installato ill sistema. Poi per adattare il filesystem alla partizione si userà ntfsresize e quindi si procede con ntfsfix.
OK. unico punto che non sono riuscito a completare lavorando da linux è la modifica del registro in modo automatico per comprendere drivers generici che garantiscano l'accesso al disco. Come già detto è possibile farlo anche a mano ma è scomodissimo. Visto che abbiamo il sistema installato in virtuale, meglio backupparlo e modificare quello prima della copia in partizione fisica.
Lascio comunque aperto questo punto, non si sa mai che qualcuno sappia dove mettere le mani (dubito sinceramnete di ottenere risposte, anche perchè già ci sono alternative più comode)... oppure magari gli sviluppatori di chntpw faranno uno sforzo per integrare i files .reg.
Ok. Continuerò a descrivere e chiedere appoggio in altri topic attinenti appunto la creazione di un CD di windows. Magari ci farete caso nei messaggi recenti dei prossimi giorni...
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Re: Migrazione windows virtuale su partizione fisica
Ho paura che per molte cosette dovrai appoggiarti a forum di windows in cui ci sono persone sicuramente più specializzate di noi (sicuramente di me). Io vado su usenet su microsoft.public.it.windowsxp
per fare le iso di installazioni personalizzate, le immagini ecc.. ci sono sistemi ufficiali che non necessitano di editare in raw il disco, modificare registri di configurazione, ridimensionare partizioni ecc.
vediti le installazioni oem e vediti ghost (oddio, questo forse è superato da altri programmi, quindi trova gli equivalenti).
per fare un cd di windows è sicuramente più comodo lavorare su windows.
cercati windows minipe, che è un windows live cd (alla slax). ti avrebbe aiutati non poco in tutto l'ambaradam che hai fatto
per fare le iso di installazioni personalizzate, le immagini ecc.. ci sono sistemi ufficiali che non necessitano di editare in raw il disco, modificare registri di configurazione, ridimensionare partizioni ecc.
vediti le installazioni oem e vediti ghost (oddio, questo forse è superato da altri programmi, quindi trova gli equivalenti).
per fare un cd di windows è sicuramente più comodo lavorare su windows.
cercati windows minipe, che è un windows live cd (alla slax). ti avrebbe aiutati non poco in tutto l'ambaradam che hai fatto
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Re: Migrazione windows virtuale su partizione fisica
Sono d'accordo, per molti aspetti mi rivolgerò a canali più adeguati all'argomento.
Però mi ero ripromesso di effettuare tutto o comunque il più possibile lavorando su un sistema linux.
Perchè:
perchè spesso in questi anni di utilizzo del pinguino mi sono accorto che oltre ad avere a disposizione un sstema libero, gratuito e "piuttosto" stabile... oltre a questo mi rendo conto di avere appreso spesso "il concetto" di diverse operazioni e non semplicemente la procedura per portarle a termine, non so semi sono spiegato.
Ovviamente quando si parla di windows questo schema si poggia su basi in partenza non coerenti vista la natura closed del sistema che si ha di fronte.
Quando parli di sistemi ufficiali spesso presuppongono l'utilizzo di strumenti che mi sono di difficile comprensione, si... copio la procedura ma talvolta il concetto risulta un po' fumoso. Senza contare che occorrono strumenti probabilmente non free. Tu stesso citi ghost. Sarà anche un software con funzionalità avanzate non lo metto in dubbio. Ma c'è da chiedersi se ci occorra sul serio, anche considerando che sono operazioni che fanno di rado... io stesso in 6 anni è la prima vola che riorganizzo tutto l'HD toccando anche la partizione del sistema preinstallato.
Poi non spaventerà mica andare ad editare in raw una partizione... Sul registro di configurazione invece ti dò ragione, ma è stato necessario solo perchè sono partiro da un sistema virtualizzato. Insomma qui abbiamo installato windows su HD senza toccare un CD, partendo da una iso e un sistema linux semi-live come slax. Confesso che dopo esservi riuscito un po' di soddisfazione la provo.
La faccenda sembra molto contorta perchè sono partito non sapendo nulla sull'argomento che affrontavo. Così mi sono dovuto attrezzare con ricerche in autonomo, richieste d'aiuto qui ecc... alla fine il quadro che appare è quello di una operazione complessa.
Se venisse descritta passo passo sintetizzando tutti i passaggi non sembrerebbe così ostica. Col vantaggio che qualora qualche passaggio non funzionasse sarebbe abbaastanza facile capire il problema. Il giorno che non va a buon fine il ripristino di un sistema salvato con ghost potrebbe essere più spinoso cercarne la soluzione.
Insomma preferisco dd a ghost penso si sia capito...
MinPe... nelle mie ricerche mi sono imbattuto in articoli che parlavano di BartPe.. comunque non so esattamente cosa sia.
Non so se hai visto l'altro mio post sulla creazione del CD di windows a partire dai miei cd di recovery. Una volta in grado di utilizzare power quest drive image per estrarre una manciata di files e la dir I386, è tutto piuttosto semplice e lineare, anche semplice da capire intendo. Usando invece un software come nlite mi sembra di perderme un po' il controllo sulla situazione.
Ad ogni modo ti ringrazio per i consigli ed il tempo che mi hai dedicato.
Grazie anche del link su usenet, che da quando sto utilizzando slax non frequento più: su slackware avevo messo in piedi anche inn2!
Nella situazione temporanea in cui mi ritrovo al momento mi pareva troppo mettermi ad impostare anche il server news... mi dari che potevo pensa a leafnode o simili, ma sinceramente mi sono fatto prendere dalla pigrizia.
Ho frequentato talvolta it.comp.os.win.xp, ma più che altro per risolvere problemi di amici più che miei... non conoscevo quel gruppo che hai consigliato. Se ne avrò bisogno proverò a chiedere anche lì.
Però mi ero ripromesso di effettuare tutto o comunque il più possibile lavorando su un sistema linux.
Perchè:
perchè spesso in questi anni di utilizzo del pinguino mi sono accorto che oltre ad avere a disposizione un sstema libero, gratuito e "piuttosto" stabile... oltre a questo mi rendo conto di avere appreso spesso "il concetto" di diverse operazioni e non semplicemente la procedura per portarle a termine, non so semi sono spiegato.
Ovviamente quando si parla di windows questo schema si poggia su basi in partenza non coerenti vista la natura closed del sistema che si ha di fronte.
Quando parli di sistemi ufficiali spesso presuppongono l'utilizzo di strumenti che mi sono di difficile comprensione, si... copio la procedura ma talvolta il concetto risulta un po' fumoso. Senza contare che occorrono strumenti probabilmente non free. Tu stesso citi ghost. Sarà anche un software con funzionalità avanzate non lo metto in dubbio. Ma c'è da chiedersi se ci occorra sul serio, anche considerando che sono operazioni che fanno di rado... io stesso in 6 anni è la prima vola che riorganizzo tutto l'HD toccando anche la partizione del sistema preinstallato.
Poi non spaventerà mica andare ad editare in raw una partizione... Sul registro di configurazione invece ti dò ragione, ma è stato necessario solo perchè sono partiro da un sistema virtualizzato. Insomma qui abbiamo installato windows su HD senza toccare un CD, partendo da una iso e un sistema linux semi-live come slax. Confesso che dopo esservi riuscito un po' di soddisfazione la provo.
La faccenda sembra molto contorta perchè sono partito non sapendo nulla sull'argomento che affrontavo. Così mi sono dovuto attrezzare con ricerche in autonomo, richieste d'aiuto qui ecc... alla fine il quadro che appare è quello di una operazione complessa.
Se venisse descritta passo passo sintetizzando tutti i passaggi non sembrerebbe così ostica. Col vantaggio che qualora qualche passaggio non funzionasse sarebbe abbaastanza facile capire il problema. Il giorno che non va a buon fine il ripristino di un sistema salvato con ghost potrebbe essere più spinoso cercarne la soluzione.
Insomma preferisco dd a ghost penso si sia capito...
MinPe... nelle mie ricerche mi sono imbattuto in articoli che parlavano di BartPe.. comunque non so esattamente cosa sia.
Non so se hai visto l'altro mio post sulla creazione del CD di windows a partire dai miei cd di recovery. Una volta in grado di utilizzare power quest drive image per estrarre una manciata di files e la dir I386, è tutto piuttosto semplice e lineare, anche semplice da capire intendo. Usando invece un software come nlite mi sembra di perderme un po' il controllo sulla situazione.
Ad ogni modo ti ringrazio per i consigli ed il tempo che mi hai dedicato.
Grazie anche del link su usenet, che da quando sto utilizzando slax non frequento più: su slackware avevo messo in piedi anche inn2!
Nella situazione temporanea in cui mi ritrovo al momento mi pareva troppo mettermi ad impostare anche il server news... mi dari che potevo pensa a leafnode o simili, ma sinceramente mi sono fatto prendere dalla pigrizia.
Ho frequentato talvolta it.comp.os.win.xp, ma più che altro per risolvere problemi di amici più che miei... non conoscevo quel gruppo che hai consigliato. Se ne avrò bisogno proverò a chiedere anche lì.
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Re: Migrazione windows virtuale su partizione fisica
io usenet lo uso online con groups.google.com
minipe è un bartpe con un parco software preinstallato grandissimo.
se non erro un equivalente di ghost opensource c'è, ma non sono sicuro.
indubbiamente la procedura che hai fatto tu aiuta a comprendere il funzionamento del sistema, ma ammetterai che non è alla portata di tutti. Poi personalmente la sconsiglierei solamente per il fatto che è facile fare errori (e a quei livelli un errore può essere fatale)
minipe è un bartpe con un parco software preinstallato grandissimo.
se non erro un equivalente di ghost opensource c'è, ma non sono sicuro.
indubbiamente la procedura che hai fatto tu aiuta a comprendere il funzionamento del sistema, ma ammetterai che non è alla portata di tutti. Poi personalmente la sconsiglierei solamente per il fatto che è facile fare errori (e a quei livelli un errore può essere fatale)
Packages finder: slakfinder.org | Slackpkg+, per aggiungere repository a slackpkg
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Re: Migrazione windows virtuale su partizione fisica
Usenet via google? Buuuu 
Io ho sempre usato tin, la prima volta da windows su cygwin. Chi ha una linea moderna si può permettere di usarlo direttamente su un server nntp remoto. Per chi come me deve fare i conti con latenze alte e instabilità della connessione è meglio scindere le operazioni:prima scarichi gli articoli poi li leggi in locale, rispondi, e via. La soluzione più comoda e performante che ho trovato è stata l'utilizzo del server locale (nel mio caso ho messo inn2, ma ci saranno anche alternative diverse) e quindi ho stabilito un cosiddeto suck-feed utilizzando suck/rpost per scaricare e postare gli articoli... Tempi addietro avrei voluto provare anche via uucp, così per vedere come funziona.
Configurare tutta la baracca non è immediato, senz'altro richiede un po' di conoscenza anche di bash scripting soprattutto per utilizzare correttamente suck e rpost. Ma alla fine non tocchi più nulla...
Programmi come ghost ci sono, se non sbaglio Partimage o qualcosa del genere, avevo letto un wiki che proponeva due programmi per fare backup di sistema. Era su wikibooks...
... Eccolo:
http://en.wikibooks.org/wiki/How_To_Bac ... ng_Systems
L'altro che consiglia è FSArchiver. Non so se sono equivalenti a ghost...
Sul fatto che la procedura che ho portato a termine non sia alla portata di tutti non c'è dubbio. Anche io ho avuto ripensamenti quando ho letto da più parti che la cosa non si può fare. Poi però con pazienza hocercato di spezzare tutte le fasi e ricercare le soluzioni per ognuna. Alla fine si tratta di operazioni dove non bisogna poi avere molte conoscenze informatiche. Ripeto il punto più astruso è paradossalmente l'editing del registro di sistema.
Ma occhio: quel passaggio è necessario SOLO perchè sto conducendo dei test. Teoricamente, una volta che si è ottenuta una iso funzionante ed il procedimento diventa chiaro e sintetico, non servirà più a gran chè, nè qemu nè la migrazione dell'installazione sul disco reale. Si fà un CD e si installa il tutto avviando la macchina fisica con quel CD e seguendo le istruzioni...
(per smentirmi subito... C'è da dire che sto notando uno strano comportamento del mio notebook quando si lavora a livello bios, cioè con operazioni come l'installazione di gag nel MBR oppure come la prima fase di installazione di windows quando si creano partizioni e si formatta, penso di essermi spiegato.
In questo ambiente di lavoro ho notato che se ilnotebook è caldo, dopo un po' si blocca tutto e devo spegnere col poweroff... magari apro un post ad hoc per parlarne.
Questo per dire che se non si riuscisse a completare la prima fase dell'installazione windwos a causa di un motivo hardware del genere, si potrebbe ricorrere a questa procedura di test via qemu per bypassare l'installazione standard).
Gli errori sono sempre dietro l'angolo. Soprattutto quando ci si cimenta in operazioni poco documentate.
Sono operazioni per le quali occorre sempre avere un buon backup di tutto quanto. Ma questo vale anche (se non a maggior ragione) se stiamo parlando di automatismi tipici di programmi già pronti.
Ad ogni modo, prima di cantar vittoria presumo sia meglio avere qualche garanzia sulla riproducibilità del risultato.
Pertanto il prossimo passo sarà quello di rifare tutto partendo da un CD comprendente anche SP3 ed SP2. L'operazione di slip streaming possibilmente eseguita da linux, per questo penso sia meglio aggiornare la situazione anche in questo forum, ma nel topic relativo all'argomento... non in questo.
Insomma alla prossima
Io ho sempre usato tin, la prima volta da windows su cygwin. Chi ha una linea moderna si può permettere di usarlo direttamente su un server nntp remoto. Per chi come me deve fare i conti con latenze alte e instabilità della connessione è meglio scindere le operazioni:prima scarichi gli articoli poi li leggi in locale, rispondi, e via. La soluzione più comoda e performante che ho trovato è stata l'utilizzo del server locale (nel mio caso ho messo inn2, ma ci saranno anche alternative diverse) e quindi ho stabilito un cosiddeto suck-feed utilizzando suck/rpost per scaricare e postare gli articoli... Tempi addietro avrei voluto provare anche via uucp, così per vedere come funziona.
Configurare tutta la baracca non è immediato, senz'altro richiede un po' di conoscenza anche di bash scripting soprattutto per utilizzare correttamente suck e rpost. Ma alla fine non tocchi più nulla...
Programmi come ghost ci sono, se non sbaglio Partimage o qualcosa del genere, avevo letto un wiki che proponeva due programmi per fare backup di sistema. Era su wikibooks...
... Eccolo:
http://en.wikibooks.org/wiki/How_To_Bac ... ng_Systems
L'altro che consiglia è FSArchiver. Non so se sono equivalenti a ghost...
Sul fatto che la procedura che ho portato a termine non sia alla portata di tutti non c'è dubbio. Anche io ho avuto ripensamenti quando ho letto da più parti che la cosa non si può fare. Poi però con pazienza hocercato di spezzare tutte le fasi e ricercare le soluzioni per ognuna. Alla fine si tratta di operazioni dove non bisogna poi avere molte conoscenze informatiche. Ripeto il punto più astruso è paradossalmente l'editing del registro di sistema.
Ma occhio: quel passaggio è necessario SOLO perchè sto conducendo dei test. Teoricamente, una volta che si è ottenuta una iso funzionante ed il procedimento diventa chiaro e sintetico, non servirà più a gran chè, nè qemu nè la migrazione dell'installazione sul disco reale. Si fà un CD e si installa il tutto avviando la macchina fisica con quel CD e seguendo le istruzioni...
(per smentirmi subito... C'è da dire che sto notando uno strano comportamento del mio notebook quando si lavora a livello bios, cioè con operazioni come l'installazione di gag nel MBR oppure come la prima fase di installazione di windows quando si creano partizioni e si formatta, penso di essermi spiegato.
In questo ambiente di lavoro ho notato che se ilnotebook è caldo, dopo un po' si blocca tutto e devo spegnere col poweroff... magari apro un post ad hoc per parlarne.
Questo per dire che se non si riuscisse a completare la prima fase dell'installazione windwos a causa di un motivo hardware del genere, si potrebbe ricorrere a questa procedura di test via qemu per bypassare l'installazione standard).
Gli errori sono sempre dietro l'angolo. Soprattutto quando ci si cimenta in operazioni poco documentate.
Sono operazioni per le quali occorre sempre avere un buon backup di tutto quanto. Ma questo vale anche (se non a maggior ragione) se stiamo parlando di automatismi tipici di programmi già pronti.
Ad ogni modo, prima di cantar vittoria presumo sia meglio avere qualche garanzia sulla riproducibilità del risultato.
Pertanto il prossimo passo sarà quello di rifare tutto partendo da un CD comprendente anche SP3 ed SP2. L'operazione di slip streaming possibilmente eseguita da linux, per questo penso sia meglio aggiornare la situazione anche in questo forum, ma nel topic relativo all'argomento... non in questo.
Insomma alla prossima