linuxpro e la sua antipatia per slackware
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La non osservanza delle regole porta a provvedimenti di vari tipo da parte dello staff, in particolare la non osservanza della regola 5 porta alla cancellazione del post e alla segnalazione dell'utente. In caso di recidività l'utente rischia il ban temporaneo.
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- Raistlin84
- Linux 3.x

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- Iscritto il: lun 28 mar 2005, 0:00
- Località: Pistoia
Io lo compro Linux pro,quindi penso di poterti rispondere elettronicha...
In pratica fa vedere la slack un po' come qualcosa difficile da usare,cioè non al livello di utente base.E forse non hanno nemmeno torto,nel senso per far le partizioni con la slack usi fdisk,non certi tool come la Mandrake.questi tool poi sono criticabili quanto vi pare,ma per un utente che non sa praticamente niente di partizioni riescono ad esser esplicativi abbastanza da permettergli di installare la distro.
Poi che a noi ci piaccia più questa filosofia ed altri ne adottino un altra,non mi sembra una cosa così brutta.
In un numero di Linux Pro spiegano come creare una live da Slackware e Mandrake.
Invece su Linux e Co n°48c'è un articolo che spiega cosa avviene quando si avvia Linux con le distro basate su System V, mentre tralasciano cosa avviene nella Slack e in BSD.Quindi si potrebbe pensare che Linux e Co non da spaxio a Slack.Loro lo motivano dicendo che sono poche le distro che sfruttano il sistema di avvio di BSD.
Ora non so di cosa parli l'ultimo numero di Linux Pro,quindi prendetemi con le molle,comunque come ripeto trattano la Slack poco rispetto ad altre distro e quando la trattano ne parlano come un mostro indomabile,da veri fenomeni.
Ora non so valutare se è veramente così,ma io la uso benino eppure rispetto a tantissimi di voi non ci capisco un tubo,quindi non sono certo un fenomeno.
Comunque penso la sappiano usare,hanno fatto un guida anche per avere un sistema LFS [Linux from Scratch],non vedo per quale motivo non riescano ad usare la slack allora,poi vai a saperlo il mondo è strano.
Io penso la trattino poco perchè non va di moda,cioè la Mandrake,fedora,suse le usano in tanti...Se nel giornale parlo di come fare qualcosa su una di queste distro è più facile avere più vendite...
In pratica fa vedere la slack un po' come qualcosa difficile da usare,cioè non al livello di utente base.E forse non hanno nemmeno torto,nel senso per far le partizioni con la slack usi fdisk,non certi tool come la Mandrake.questi tool poi sono criticabili quanto vi pare,ma per un utente che non sa praticamente niente di partizioni riescono ad esser esplicativi abbastanza da permettergli di installare la distro.
Poi che a noi ci piaccia più questa filosofia ed altri ne adottino un altra,non mi sembra una cosa così brutta.
In un numero di Linux Pro spiegano come creare una live da Slackware e Mandrake.
Invece su Linux e Co n°48c'è un articolo che spiega cosa avviene quando si avvia Linux con le distro basate su System V, mentre tralasciano cosa avviene nella Slack e in BSD.Quindi si potrebbe pensare che Linux e Co non da spaxio a Slack.Loro lo motivano dicendo che sono poche le distro che sfruttano il sistema di avvio di BSD.
Ora non so di cosa parli l'ultimo numero di Linux Pro,quindi prendetemi con le molle,comunque come ripeto trattano la Slack poco rispetto ad altre distro e quando la trattano ne parlano come un mostro indomabile,da veri fenomeni.
Ora non so valutare se è veramente così,ma io la uso benino eppure rispetto a tantissimi di voi non ci capisco un tubo,quindi non sono certo un fenomeno.
Comunque penso la sappiano usare,hanno fatto un guida anche per avere un sistema LFS [Linux from Scratch],non vedo per quale motivo non riescano ad usare la slack allora,poi vai a saperlo il mondo è strano.
Io penso la trattino poco perchè non va di moda,cioè la Mandrake,fedora,suse le usano in tanti...Se nel giornale parlo di come fare qualcosa su una di queste distro è più facile avere più vendite...
- navajo
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@elettronica :
ne parla poco e male defininendola "docile come un serpente a sonagli".
vedi non è che ne deve parlare bene, ma ne deve parlare, visto che comunque, anche se minimo, ha un peso, e una "fetta di mercato".
una recensione, una pubblicazione extra, cavolo, che ci vuole ?.
poi puoi anche dire che fa schifo,
su linux&c l ho vista trattata meglio, anche perchè i servizi che la riguradano, sono trattati direttamente da Andreas Liebschner.
inoltre, una rivista che nel suo manifesto dice di voler diventare un punto di riferimento per la comunità italiana di linux deve tener conto di tutti i linux users.
ne parla poco e male defininendola "docile come un serpente a sonagli".
vedi non è che ne deve parlare bene, ma ne deve parlare, visto che comunque, anche se minimo, ha un peso, e una "fetta di mercato".
una recensione, una pubblicazione extra, cavolo, che ci vuole ?.
poi puoi anche dire che fa schifo,
su linux&c l ho vista trattata meglio, anche perchè i servizi che la riguradano, sono trattati direttamente da Andreas Liebschner.
inoltre, una rivista che nel suo manifesto dice di voler diventare un punto di riferimento per la comunità italiana di linux deve tener conto di tutti i linux users.
Ma... diciamo che ne parlano poco... non è vero che non ne parlano.
Ad esempio c'è stata una serie di articoli che presentavano i tool per la gestione dei pacchetti sulle varie distro: su un numero c'era yum, sul successivo apt e su quello sopo swaret, slapt e company.
Ci hanno messo per ultimi, ma effettivamente è nel rispetto dell'ordine del target della rivista (non proprio gli utenti più esperti e scafati del mondo).
Nel numero di questo mese c'è un bell'articolo, di cui in questo momento mi sfugge il nome, scritto da un autore presentato come utlizzatore di Slackware ed ArchLinux, si nota il taglio più "smanettone", ma comunque valido per tutte le distro.
Comunque: "de gustibus..."
Ad esempio c'è stata una serie di articoli che presentavano i tool per la gestione dei pacchetti sulle varie distro: su un numero c'era yum, sul successivo apt e su quello sopo swaret, slapt e company.
Ci hanno messo per ultimi, ma effettivamente è nel rispetto dell'ordine del target della rivista (non proprio gli utenti più esperti e scafati del mondo).
Nel numero di questo mese c'è un bell'articolo, di cui in questo momento mi sfugge il nome, scritto da un autore presentato come utlizzatore di Slackware ed ArchLinux, si nota il taglio più "smanettone", ma comunque valido per tutte le distro.
Comunque: "de gustibus..."
- elettronicha
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Re: Linux Magazine DVD
Non e' che ti confondi con Linux & C. ?ROBY_SLAKY ha scritto:Su Linux Magazine DVD di Ottobre hanno messo la 10.2 bootabile.
Ciao
anche io sono stato deluso di trovare astaro e phlak al posto di slackware. ma ce anche da dire che slack è stata messa nella versione cd, quindi non del tutto evitata. poi ce da dire che passa sempre pochissimo dall'uscita della relase che linuxpro, come tutte le altre, la includono. quindi non è linuxpro che fa schifo, è che le riviste italiane seguono tutte più o meno la stessa linea. se in questo periodo escono le nuove debian, mandrake fedora e slack nel giro di due numeri tutte le riviste le avranno messe e sicuramente nello stesso mese ne trovate almeno una in comune in tutte. questo mese è slackware, che sta su linuxpro, linux magazine e linux&C. poi se ci pensiamo bene di slack viene fatta una presentazione praticamente uguale a quella che viene trovata in rete quando usi google per cercare "quale distro per iniziare"? linuxpro come le altre sono riviste che devono parlare di linux in generale, non lodare una distro come possiamo fare noi utilizzatori di slackware. perchè lo stesso discorso vale per fedora, dicono le stesse cose che si trovano in rete. scrivono la descrizione da persone non di parte. almeno questo è il mio parere. secondo me dire "slackware, la nuova relase 10.2 della distro più antica tra i sistemi linux, la nostra slackware veloce, pulita stabile e senza fronzoli inserisce in questa nuova relase il kernel 2.6.13 in fase di installazione...etc...etc..." non è parlarne male. è dare un parere non di parte. concordo con chi dice che potrebbero addentrarsi più sul tecnico, come funziona il sistema di avvio e altro; ma sempre rimanendo su una linea non di parte. invece di riempire pagine di post con ste cose, pur concordando che la scelta astari phlak al posto di slack sia sbagliata, si potrebbe parlare della SCHIFOSA scelta che ha fatto linuxpro di togliere dal commercio l'edizione "solo carta" nonostante un sondaggio fatto poco prima sul forum avesse riportato risultati a favore della suddetta edizione.
- goldy
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Ragazzi la Slackware non'è una distribuzione orientata a chi vuole abbandonare
WIndows per passare a Linux.
Non perchè sia difficile ma è complessa , è tutto lasciato nelle mani dell'utente
non ha un solo tool grafico di aiuto , non ha nulla che si possa automatizzare
se non intervendo con appositi script.
Esempio:
Attacchi uno scanner usb , suse fedora makdriva etc.. te lo riconoscono , cliccherai ok
da qualche parte , e stai tranquillo che hai uno scanner funzionante.
Con Slackware è cosi'?....
no.
Attacchi lo scanner fai partire la shell , funziona , poi ti accorgi che funziona solo da root,
poi magari riesci a farlo andare anche come user , dopo aver fatto delle ricerche su internet,
e poi ti accorgi che lo scanner non parte se lo lasci attaccato all'avvio del computer,
devi rimetterti a cercare sempre su internet , sperando di capire perchè......
questo è un esempio ma questa è Slackware,
a me , ma penso anche a molti di voi piace cosi', ma non possiamo certo pretendere
che certe riviste che hanno una fascia di lettori , che non sono come noi, che non hanno voglia , o tempo o passione per stare a smanettare o capire come funziona una tal cosa.
Tutto qua, sono linee editoriali che hanno una loro logica.
E poi ricordatevi Slackware è stata , è e resterà sempre una distribuzione di nicchia.
Questo è il suo pregio e il suo difetto ,questà è la volontà del suo sviluppatore.
WIndows per passare a Linux.
Non perchè sia difficile ma è complessa , è tutto lasciato nelle mani dell'utente
non ha un solo tool grafico di aiuto , non ha nulla che si possa automatizzare
se non intervendo con appositi script.
Esempio:
Attacchi uno scanner usb , suse fedora makdriva etc.. te lo riconoscono , cliccherai ok
da qualche parte , e stai tranquillo che hai uno scanner funzionante.
Con Slackware è cosi'?....
no.
Attacchi lo scanner fai partire la shell , funziona , poi ti accorgi che funziona solo da root,
poi magari riesci a farlo andare anche come user , dopo aver fatto delle ricerche su internet,
e poi ti accorgi che lo scanner non parte se lo lasci attaccato all'avvio del computer,
devi rimetterti a cercare sempre su internet , sperando di capire perchè......
questo è un esempio ma questa è Slackware,
a me , ma penso anche a molti di voi piace cosi', ma non possiamo certo pretendere
che certe riviste che hanno una fascia di lettori , che non sono come noi, che non hanno voglia , o tempo o passione per stare a smanettare o capire come funziona una tal cosa.
Tutto qua, sono linee editoriali che hanno una loro logica.
E poi ricordatevi Slackware è stata , è e resterà sempre una distribuzione di nicchia.
Questo è il suo pregio e il suo difetto ,questà è la volontà del suo sviluppatore.
- absinthe
- Iper Master

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- Iscritto il: dom 15 mag 2005, 0:00
- Nome Cognome: Matteo Nunziati
- Slackware: 12.1 - defunct
- Kernel: 2.6.32-5-amd64
- Desktop: gnome
- Distribuzione: debian squeeze
- Località: Prato
- Contatta:
io non ho mai capito perchè: in sostanza non mi pare che altre distro come debian siano così automatizzate... diciamo che in giro ci sono distro più automatizzate e gestibili da gui (vedi suse) ed altre più "ortodosse". Anche la scelta dell'architettura in fondo è abbastanza logica: credo che gli x86 siano i processori più diffusi!goldy ha scritto:E poi ricordatevi Slackware è stata , è e resterà sempre una distribuzione di nicchia.
Questo è il suo pregio e il suo difetto ,questà è la volontà del suo sviluppatore.
al limite -ma non ne ho esperienza- c'è chi lamenta la carenza di tools per la gestione "in massa" di più client collegati in rete... che sia questo a frenare slack in certi ambienti?
sarei curioso di avere delle delucidazioni!
ciaux,
M.
Ciao,
se posso dire la mia, non e' che con windows la gestione "in massa" di più client collegati in rete sia rose e fiori, neanche con riferimento esplicito ai Terminale Server ... anzi.
Quello che si rimprovera che Linux non e' cosi' "addomesticabile" come lo e' windows.
Addomesticabile nel senso punta e clicca e vai anche se non sai quello che stai facendo.
Non credo sara' mai cosi (almeno spero). Dal punto di vista dell'"addomesticabilita" credo che il Mac la faccia da padrone, non solo, ora ha anche un signor SO sotto.
Ritornando a Linux, distro come Debian o Slackware non devono sottostare a logiche di mercato (e questo secondo me e' un bene) ma devono solo mantener fede ad un contratto sociale per una e le idee (vincenti) di un certo Patrik per l'atra.
Credo che in futuro si andra' sempre verso la ricerca delle prestazioni, stabilita' e sicurezza.
Distro come le due suddette non credo punteranno troppo sulla facilita' d'installazione ed uso, ma sul riconoscimento di piu' hardware possibile (soprattutto lato kernel) e visto che la rete si fa sempre piu' presente credo che si focalizzeranno su questo.
IMHO

se posso dire la mia, non e' che con windows la gestione "in massa" di più client collegati in rete sia rose e fiori, neanche con riferimento esplicito ai Terminale Server ... anzi.
Quello che si rimprovera che Linux non e' cosi' "addomesticabile" come lo e' windows.
Addomesticabile nel senso punta e clicca e vai anche se non sai quello che stai facendo.
Non credo sara' mai cosi (almeno spero). Dal punto di vista dell'"addomesticabilita" credo che il Mac la faccia da padrone, non solo, ora ha anche un signor SO sotto.
Ritornando a Linux, distro come Debian o Slackware non devono sottostare a logiche di mercato (e questo secondo me e' un bene) ma devono solo mantener fede ad un contratto sociale per una e le idee (vincenti) di un certo Patrik per l'atra.
Credo che in futuro si andra' sempre verso la ricerca delle prestazioni, stabilita' e sicurezza.
Distro come le due suddette non credo punteranno troppo sulla facilita' d'installazione ed uso, ma sul riconoscimento di piu' hardware possibile (soprattutto lato kernel) e visto che la rete si fa sempre piu' presente credo che si focalizzeranno su questo.
IMHO
Per mia fortuna sia su slack che debian non ho mai avuto grossi casini con l'hardware, ma la mia impressione è che manchi un pò di interesse da parte delle aziende, parlando di desktop. E' un fatto poi che la più che ampia variabilità del software che una distribuzione installa e la comunque ampia variabilità del formato dei pacchetti non facilita un c***o la preparazione di programmi. Sul sito hp c'è il driver hplip per le hp multifunzione, in formato generico tar.gz. C'è pure presente un **vasto** how-to con tanto di sreenshot su come installare hplip in almeno 4 distribuzioni, credo forse 5.Perchè ognuna ha la sua storia, e ciò non facilita né l'utente né chi deve o voglia preparare i cosiddetti driver per l'hardware. Ma sì debian fedora suse e mandrake hanno il loro hplip in .deb o .rpm, però magari non è aggiornato.Non è in generale facile mettere in piedi software complesso ma di qualità e d'impronta **commerciale**come hplip, in più devo fare i conti con 8 distro, buonanotte.diego ha scritto:Ciao,
se posso dire la mia, non e' che con windows la gestione "in massa" di più client collegati in rete sia rose e fiori, neanche con riferimento esplicito ai Terminale Server ... anzi.
Quello che si rimprovera che Linux non e' cosi' "addomesticabile" come lo e' windows.
Addomesticabile nel senso punta e clicca e vai anche se non sai quello che stai facendo.
Non credo sara' mai cosi (almeno spero). Dal punto di vista dell'"addomesticabilita" credo che il Mac la faccia da padrone, non solo, ora ha anche un signor SO sotto.
Ritornando a Linux, distro come Debian o Slackware non devono sottostare a logiche di mercato (e questo secondo me e' un bene) ma devono solo mantener fede ad un contratto sociale per una e le idee (vincenti) di un certo Patrik per l'atra.
Credo che in futuro si andra' sempre verso la ricerca delle prestazioni, stabilita' e sicurezza.
Distro come le due suddette non credo punteranno troppo sulla facilita' d'installazione ed uso, ma sul riconoscimento di piu' hardware possibile (soprattutto lato kernel) e visto che la rete si fa sempre piu' presente credo che si focalizzeranno su questo.
IMHO
-
brancalessio
- Linux 2.x

- Messaggi: 316
- Iscritto il: mer 22 giu 2005, 0:00
De gustibus non est disputandum.
Anche io sono a volte perplesso da quella rivista (che pure acquisto oltre a Linux&C).
Danno molto poco spazio a Slackware con la scusa che sia una distribuzione difficile, ma poi ti mettono tutorial su Gentoo (che vista all'opera mi un po' deluso sul piano della velocità rispetto all'hardware su cui girava) e Linux From Scratch.
E poi osannano Debian che sicuramente è un grande progetto e anche molto ambizioso sia perché va su un gran numero di architetture sia perché tenterà di permettere di scegliere come kernel non solo Linux, ma anche Hurd (come è già) e mi sembra quello di FreeBSD. Ma non tutto è oro, dato che ha una linea di sviluppo molto lenta e poi non è proprio pulita pulita come è Slackware (ma voglio sottolineare che non ho mai avuto molto a che fare con Debian e quindi non me ne intendo quasi per nulla).
Per non parlare del bordo in alto a destra con scritto "Mai più Windows!", che ai miei occhi è veramente esagerata e controproducente dato che fa apparire quelli che come noi usano sistemi operativi basati su Linux come della gente che odia la Microsoft, mentre (almeno nel mio caso) lo uso perché lo trovo più comodo sotto vari punti di vista (filosofia, GPL, stabilità e tante altre...). La qualità di Linux parte dal tentativo di farlo emergere sui mercati e se per caso il monopolista diventasse Linux forse la sua qualità si abbasserebbe. Non nascondo di trovare migliori le ultime releases di Windows dal punto di vista della stabilità e penso che qualche merito sia da attribuire all'emergere di Linux...
Danno molto poco spazio a Slackware con la scusa che sia una distribuzione difficile, ma poi ti mettono tutorial su Gentoo (che vista all'opera mi un po' deluso sul piano della velocità rispetto all'hardware su cui girava) e Linux From Scratch.
E poi osannano Debian che sicuramente è un grande progetto e anche molto ambizioso sia perché va su un gran numero di architetture sia perché tenterà di permettere di scegliere come kernel non solo Linux, ma anche Hurd (come è già) e mi sembra quello di FreeBSD. Ma non tutto è oro, dato che ha una linea di sviluppo molto lenta e poi non è proprio pulita pulita come è Slackware (ma voglio sottolineare che non ho mai avuto molto a che fare con Debian e quindi non me ne intendo quasi per nulla).
Per non parlare del bordo in alto a destra con scritto "Mai più Windows!", che ai miei occhi è veramente esagerata e controproducente dato che fa apparire quelli che come noi usano sistemi operativi basati su Linux come della gente che odia la Microsoft, mentre (almeno nel mio caso) lo uso perché lo trovo più comodo sotto vari punti di vista (filosofia, GPL, stabilità e tante altre...). La qualità di Linux parte dal tentativo di farlo emergere sui mercati e se per caso il monopolista diventasse Linux forse la sua qualità si abbasserebbe. Non nascondo di trovare migliori le ultime releases di Windows dal punto di vista della stabilità e penso che qualche merito sia da attribuire all'emergere di Linux...

