Anch'io, come Sari, posto il mio ultimo commento in questo thread e, per farlo con una certa completezza
cito me stessofumo, alcol, droga
Se qualcuno andasse in giro per locali, uffici o, semplicemente, per la strada ad elargire schiaffi, pugni o coltellate alla gente, credo che susciterebbe delle reazioni poco tranquille e si beccherebbe, quantomeno, molte denunce. Beh, c'è chi fa di peggio: c'è chi attenta realmente alla vita degli degli altri col suo comportamento sconsiderato. Non è un'esagerazione né un luogo comune: basterebbe dare un'occhiata alla causale fumo passivo nelle statistiche sull'incidenza di certe gravi malattie...
- Immagino che tu non sia un fumatore...
Infatti, ma non ritengo che questo possa essere considerato limitante dal punto di vista dell'obiettività; sarebbe piuttosto vero il contrario: io, in fondo, penso di non fare nulla, almeno intenzionalmente, che possa danneggiare gli altri... Pertanto, sono d'accordo con le attuali limitazioni al fumo. È una cosa che fa male a se stessi e agli altri ed è quindi giusto che venga sanzionata. Io, spesso, rivolgo una domanda ai fumatori: chiedo, cioé, in cosa consista il piacere del fumo o se non sia, piuttosto, una cosa stupida ed inutile oltreché dannosa. Finora nessuno mi ha dato una risposta convincente!
In merito ad alcol e droga, nonostante sia diffusa l'opinione (spesso anch'essa cavalcata) che le persone attrici siano delle vittime cui vada tutta la nostra comprensione, io penso che le vere vittime siano i familiari di drogati e alcolizzati o le persone, che in qualche modo, subiscano danni da loro. Bere smodatamente non è un diritto, drogarsi non è una malattia. Certe spinte anti-proibizioniste mi fanno inorridire (torniamo al discorso della negazione del bene?). Io ho conosciuto famiglie che vivono di questi drammi ed ho constatato che la loro tragedia più grave è quel senso di impotenza, quella mancanza di aiuto da parte delle istituzioni o dell'opinione pubblica, spesso più incline a fare la carezzina al povero drogato, che non alle vere vittime del suo comportamento.
- E tu che proporresti? Forse il lager per bevitori e drogati?
Per quanto riguarda l'alcol, dal lato attivo, penso che valga il discorso fatto per la televisione (va usato cum granu salis): non è il caso di proibire, anche perchè l'alcol, in certi frangenti, fa anche bene e poi la storia ci insegna che proibire l'alcol sarebbe controproducente... Le mie proposte si riferiscono alle cosiddette vittime: io darei loro la possibilità di essere assistite sul campo da preventive valutazioni dei rischi e da interventi decisi nei confronti della persona attrice. L'intervento deciso consisterebbe nell'allontanamento provvisorio in strutture specializzate, atte al recupero fisico e psichico dell'alcolizzato.
Discorso analogo per i drogati, con una fondamentale differenza: intransigenza in termini di proibizione! Si dovrebbe attivare una vera guerra alla droga: oggi si ha la sensazione che si faccia molto meno del dovuto... In fondo, per scoprire uno spacciatore, basta tener d'occhio un drogato: quanti esempi hanno dato le cosiddette mamme coraggio! Io acuirei le pene per i trafficanti di droga a tutti i livelli, quantomeno per un effetto deterrente: anche in questo caso, infatti, si ha una netta sensazione di impunità. In merito ai drogati? Beh, io avrei poco da dire: disintossicazione forzata, a spese dello Stato, condotta con metodi efficaci e non traumatizzanti e, nel contempo, assistenza alle famiglie...
In tutti e tre i casi (fumo, alcol e droga), penso sarebbe determinante un apporto preventivo da parte della scuola...
Certo, è una generalizzazione (qui si parlava di droghe leggere). Ma qual è il limite tra
leggere e pesanti? Per quanto mi riguarda è una droga pesante anche il tabacco (se quest'ultima frase sembra messa apposta per essere citata in attacco..., fatelo pure, io la penso esattamente così!).
Se poi, visto che vi piace, l'unica cosa che volete sentirvi dire è
Si, avete ragione. Legalizzate pure che tanto fa bene!, non contate su di me. Io non lo dirò mai.
La cosa che ci frega di più è tentare di rendere legale ciò che, per sua natura, legale non è.
Ciao,
nino